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Cosenza, elezioni Provinciali primo banco di prova prima delle Amministrative 2024

Il prossimo 20 dicembre si vota per il rinnovo del Consiglio provinciale. Il 30 novembre dovranno essere depositate le liste

Pubblicato il: 28/11/2023 – 14:21
di Marco Lefosse
Cosenza, elezioni Provinciali primo banco di prova prima delle Amministrative 2024

CORIGLIANOROSSANO Il prossimo 20 dicembre si vota per il rinnovo del Consiglio provinciale di Cosenza ed entro il prossimo 30 novembre dovranno essere depositate le liste per le candidature. Anche a Corigliano-Rossano c’è grandissimo fermento per iniziare a pesare voti, consensi e forze in vista della prossima campagna elettorale per le Amministrativa di primavera 2024. In città è un momento delicatissimo dove si fa ricamo di equilibri, alleanze e strategie anche se la prematura dipartita del Consigliere comunale Raffaele Vulcano, che ha sconvolto una comunità intera, ha sicuramente congelato tutte le dinamiche in atto.
La “deadline”, dicevamo, è dopodomani. Ovviamente, il sistema del voto resta quello di secondo grado, nel senso che possono votare – ed essere candidati al Consiglio provinciale – soltanto amministratori eletti nei rispettivi Comuni. In attesa della riforma che potrebbe riportare le Province alla vecchia (e auspicabile) configurazione con la parola ai cittadini (riforma allo studio a livello nazionale), ci si deve dunque accontentare di questo meccanismo asettico che ha parecchi limiti: anzitutto, ovviamente, la mancata partecipazione diretta delle popolazioni al voto e poi il fatto che le candidature nascono essenzialmente a freddo e a tavolino (non solo le candidature, ma anche, per certi versi, la stessa elezione). In ogni caso le Provinciali rimangono un test politico, che misura lo stato di salute dei partiti e degli schieramenti e soprattutto il “peso” specifico sui territori dei vari big, che di fatto finiranno per “contarsi”. E in effetti – come scrive Antonio Cantisani sul Corriere della Calabria – dalle “grandi manovre” in atto già si percepiscono, soprattutto all’interno delle stesse aree politiche, prove muscolari, qualche “sgambetto” e più di una fibrillazione. E qualche novità: la più significativa sarà l’esordio di Azione, che correrà sia a Catanzaro sia a Cosenza, mentre si registrerà anche questa volta la sostanziale assenza dalla scena del Movimento 5 Stelle.

Cosa si muove a Corigliano-Rossano?

Quali sono le strategie che si muovono all’ombra di palazzo Bianchi e che avranno riverbero nelle stanze del Palazzo di Governo di piazza XV Marzo a Cosenza? Di fatto, a Corigliano-Rossano c’è un sindaco – Flavio Stasi – a fine mandato (o al giro di boa) che cercherà di piazzare più di una pedina con l’intento di “soddisfare” qualche appetito e assicurarsi le “prestazioni elettorali” di qualche portatore di voto. Non è escluso, infatti, che questa delle elezioni provinciali possa essere la volta buona per il primo cittadino di aprire ufficialmente la porta a qualche scontento dell’opposizione che da tempo tende la mano alla maggioranza rimanendo, però, ai margini della costellazione Stasi. Tra questi c’è sicuramente Costantino Baffa, consigliere comunale che entrò nell’emiciclo civico forte delle sue 446 preferenze, ormai orfano da tempo della Lega e concretamente senza compagni di coalizione, che coltiva velleità di “promozione” al Consiglio provinciale. Potrebbero andargli in soccorso, appunto, i voti che il Sindaco gli racimolerà all’interno della sua maggioranza e qualche altro che potrebbe venire da altri comuni come quelli arbëresh (con minore peso ponderale ai voti) del territorio.
Poi, rimanendo sempre all’universo Stasi, c’è da chiarire la posizione di Salvatore Tavernise, consigliere uscente, che potrebbe cedere il passo e mettere a disposizione il suo seggio per far subentrare qualche altro collega di maggioranza, magari con una contropartita importante: far parte della giunta comunale se non subito in un eventuale secondo mandato. Uno che potrebbe prendere il posto di Tavernise (sempre che i conti tornino e non ci siano sorprese) è Domenico Rotondo, l’unico dei fedelissimi di Stasi che, nonostante sia stato sempre in prima linea, politicamente ha raccolto meno di tutti gli altri. Ma insieme a Rotondo, ad ambire ad uno scranno nel Consiglio provinciale, potrebbe esserci anche Liliana Zangaro.
Poi ci sono i “grandi sistemi”. Quelli che metteranno in campo i partiti. Qui l’attenzione generale è rivolta soprattutto in casa Pdlacerato dalle divisioni interne per l’autosospensione del segretario provinciale Vittorio Pecoraro e lo scontro usai generazionale in atto nella federazione. Oltre che per il grande “fuggi fuggi” che in questi mesi si è registrato tra i dem. A Corigliano-Rossano il “problema” Pd potrebbe porsi dal momento in cui la capogruppo in Consiglio comunale, Rosellina Madeo, decidesse di competere per le provinciali. A quel punto la discussione e il confronto si aprirebbero anche all’interno della Maggioranza dal momento che, nell’area Stasi, ci sono rappresentanti civici iscritti al partito della Schlein e che, dunque, potrebbero rispondere ad una logica corporativa. Dovrebbe essere scontato (ma non è assolutamente certo), inoltre, che proprio i candidati dell’area stasiana possano trovare ospitalità in una delle due liste che allestirà il Partito Democratico anche se queste sono ancora del tutto da definire.
Poi c’è Azione, i calendiani, infatti, saranno della partita con una lista che sta predisponendo il neo presidente regionale del partito Giuseppe Graziano. Non si sa, però, se il partito punterà sull’elezione di qualche rappresentante in Consiglio comunale oppure utilizzerà i voti del corposo gruppo che siede in Assise civica per assestare una strategia territoriale mirata a rafforzare politicamente la presenza del partito sul territorio provinciale. Del resto queste elezioni a Corigliano-Rossano sono un grande punto interrogativo, dato che a scadenza mandato chi viene eletto in Consiglio provinciale, per mantenere il posto dovrà essere riconfermato alle prossime Amministrative di Primavera.
Nella partita provinciale ci sarà ovviamente Forza Italia, con una lista alla quale starebbero lavorando – dicono i bene informati – i “dioscuri” del presidente della Regione Roberto Occhiuto, cioè la stessa Succurro e il consigliere regionale Pierluigi Caputo, insieme all’assessore regionale Gianluca Gallo. I forzisti potrebbero rispolverare la lista del 2021 dal nome “Cosenza azzurra”. Ovviamente si stanno muovendo anche Lega e Fratelli d’Italia per mettere in piedi le rispettive liste, mentre in corsa dovrebbe esserci manchequesta volta una lista di Italia del Meridione che fa capo al sindaco di Castrolibero Orlandino Greco.

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