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«La scuola ritorni ad essere la scuola dei diritti uguali per tutte e per tutti»

«La situazione di cui è vittima il bambino discriminato all’interno della sua classe in una scuola della nostra provincia lascia esterrefatti. In una fase in cui alla base di ogni percorso didatti…

Pubblicato il: 28/11/2023 – 10:47
di Usb Scuola Cosenza
«La scuola ritorni ad essere la scuola dei diritti uguali per tutte e per tutti»

«La situazione di cui è vittima il bambino discriminato all’interno della sua classe in una scuola della nostra provincia lascia esterrefatti. In una fase in cui alla base di ogni percorso didattico e formativo ci sono i sacrosanti diritti all’integrazione e all’inclusione, ad uno studio sereno e di qualità, ad una costante attenzione ai diversi bisogni sempre più articolati in società difficili e complesse, all’accompagnamento costante verso esiti positivi, all’accoglienza e alla condivisione, episodi come questo, per fortuna divenuto pubblico, di discriminazione ed esclusione indignano e scuotono le coscienze di tutte e tutti, ancor di più se parliamo di coloro che nella scuola vivono e lavorano. L’enormità del fatto impone un livello di ripensamento del nostro agire individuale e collettivo, di ogni pezzo del mondo della Scuola quale che sia il ruolo e la funzione che vi svolge, un livello di vigilanza elevatissimo affinché episodi simili non abbiano più a verificarsi e un livello di reazione almeno pari alla gravità di quanto accaduto e all’amarezza che il ragazzo e la famiglia stanno vivendo. Dicevamo qualche giorno fa che, senza attendismi e tentativi di ridimensionamento degli avvenimenti, il/la Dirigente Scolastico/a di quella Istituzione dovesse intervenire con determinazione per accertare i fatti ed assumere i provvedimenti del caso, così come la Responsabile dell’Ambito Territoriale Provinciale dell’Amministrazione scolastica. Apprendiamo oggi che il Ministero e l’USR abbiano avviato una ispezione per fare piena luce su tutto quanto sia effettivamente accaduto. Ci auguriamo che così possa emergere la verità e si possano conoscere eventuali responsabilità.
Con ogni probabilità, se fosse rimasta “cosa cosentina” anche questa brutta vicenda sarebbe stata occultata da quel “porto delle nebbie” che caratterizza le scuole della nostra provincia, dove regna un silenzio tombale operato dall’Amministrazione scolastica con il silenzio tacito delle Organizzazioni Sindacali provinciali “maggiormente rappresentative”. Le quali, più che operare denunce quando necessario, scelgono di gestire spazi di concertazione e godere relazioni privilegiate con l’Amministrazione e con i Dirigenti scolastici. Al ragazzino e alla sua famiglia va naturalmente tutta la solidale vicinanza dell’USB Scuola di Cosenza: siamo convinti della necessità e dell’urgenza che ognuno metta in atto tutte le pratiche adeguate affinché la Scuola italiana ritorni ad essere la Scuola dei diritti uguali per tutte e per tutti, la Scuola della Costituzione. Noi proviamo, per quanto di nostra competenza, a farlo».

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