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L’AGENDA POLITICA

Provinciali di Crotone, spunta il 28 gennaio come data del voto per il Consiglio

L’indicazione è arrivata nel corso di una riunione di maggioranza. Ecco le “grandi manovre” in atto nei partiti

Pubblicato il: 28/11/2023 – 17:37
di Gaetano Megna
Provinciali di Crotone, spunta il 28 gennaio come data del voto per il Consiglio

CROTONE L’ipotesi è votare il 28 gennaio prossimo. La data è stata indicata nel corso di una riunione di maggioranza, tenutasi ieri nel palazzo comunale della provincia di Crotone. Non più a marzo, ma a gennaio ad un mese esatto dalla scadenza del consiglio provinciale eletto due anni fa. Non si voterà per il presidente perché Sergio Ferrari resta in carica per quattro anni, ma si vota per eleggere i consiglieri, che sono tutti in scadenza. In un primo momento, anche nella maggioranza, si era parlato di votare a marzo prossimo in quanto c’era la preoccupazione diffusa che Ferrari non potesse contare sul voto amico per eleggere una maggioranza di consiglieri che lo avrebbero sostenuto nelle attività amministrative. La maggioranza che lo ha eletto due anni fa si è divisa e ora ci sono pezzi del fronte che lo hanno sostenuto che lo vorrebbero affossare. Ferrari ha perso pezzi e il fronte non è più compatto. Forza Italia si è spaccata in due: da una parte c’è Ferrai con il vice presidente Fabio Manica che può contare sull’appoggio di Antonio Manica, capogruppo azzurro al Comune di Crotone, e della consigliera Alessia Lerose e dall’altra c’è Giuseppe Fiorino, già vice presidente all’ente intermedio e commissario cittadino di FI, con i fratelli Leo ed Enrico Pedace, due pezzi da novanta per i consensi elettorali che riescono ad ottenere a Crotone. I Pedace e Fiorino possono contare su un alleato di “lusso”, che è il coordinatore provinciale di FI, Sergio Torromino. Due anni fa la situazione era completamente diversa, perché Torromino era stato quasi isolato da Ferrari che, al tempo, era sostenuto anche dai Pedace e Fiorino. I nuovi equilibri fanno immaginare un presidente della provincia destinato ad essere accerchiato da un gruppo di consiglieri provinciali (quelli che saranno eletti) con il coltello tra i denti e pronti a sferrare l’attacco finale. In suo soccorso potrebbe, però, arrivare il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce. Non è prevista un’alleanza organica tra Ferrari e Voce, ma probabilmente si pensa ad un accordo di desistenza. Voce ha in mente di partecipare alla competizione elettorale del 28 gennaio prossimo (se la data viene confermata) con una propria lista autonoma. Gli eletti di Voce dovrebbero, poi, essere benevoli con Ferrari durante le sedute del consiglio provinciale, quando occorrono i numeri per approvare i punti all’ordine del giorno. Voce intende insomma esportare alla Provincia il modello che ha realizzato al Comune di Crotone. Nel corso dei tre anni di amministrazione, il sindaco ha perso pezzi della sua maggiorana iniziale che sono passati sui banchi dell’opposizione. Questi pezzi sono stati sostituiti da esponenti dell’opposizione, che fanno finta di onorare il voto degli elettori dichiarandosi minoranza, ma che sono sempre pronti a votare le proposte di Voce o di fare finta di astenersi quando il sindaco ha un numero di consiglieri tali da non correre pericoli. I nuovi alleati sono quelli che hanno messo in campo l’opposizione più dura (vedi il gruppo di Crotone città di tutti, che rappresenta il movimento politico di Enzo Sculco). Un teatrino che ora si pensa di esportare anche alla Provincia.

Voce pesa alle elezioni comunali che si terranno tra meno di due anni

Nei momenti più critici della sua attività amministrativa Voce ha stretto un’alleanza con Torromino. Questa alleanza ha portato all’elezione di Mario Megna alla carica di presidente del consiglio comunale. Torromino e Megna hanno alleviato le sofferenze di Voce sostenendolo in ogni occasione e nei momenti più difficili sono corsi al suo capezzale. Che cosa ha provocato l’allontanamento tra Voce e Torromino? E’ colpa dello scenario che si intravvede per le elezioni comunali che si terranno tra circa due anni. In molto pensano ad una candidatura a sindaco di Torromino. Il coordinatore provinciale di FI viene visto anche da Voce come l’unico avversario che potrebbe ostacolare la sua rielezione. All’orizzonte non si intravvedono altre figure. Meglio, quindi, indebolirlo a livello politico sostenendo Ferrari che è il suo competitor in FI. Questa è la strategia.

La posizione degli altri partiti

E’ molto probabile che Fratelli d’Italia non si schieri con Ferrari, se il presidente dovesse fare l’alleanza, anche non organica, con Voce. Il sindaco di Crotone viene visto dal partito di Giorgia Meloni l’avversario da combattere ed annientare politicamente. L’altro motivo che ostacola l’accordo tra FdI e Ferrari è l’alleanza che il presidente potrebbe fare con pezzi dell’amministrazione di Isola Capo Rizzuto. In questo Comune i dirigenti di FdI vedono con il fumo negli occhi l’eventuale alleanza per le provinciali con pezzi della maggioranza che governa la cittadina. Fratelli d’Italia è comunque fedele a modello di alleanze che governa la Regione e l’Italia. Il Partito democratico ha già deciso di concorrere con propri candidati che si pongono in alternativa a inciuci o pateracchi. C’è anche Azione e altri cespugli che stanno valutando sul da farsi. La situazione è confusa e complessa. (redazione@corrierecal.it)

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