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La decisione

Archiviata l’inchiesta sul consigliere Afflitto. «Non ha dichiarato il falso»

Il Tribunale di Crotone sancisce la fine di una lunga vicenda giudiziaria iniziata con le ultime elezioni regionali

Pubblicato il: 29/11/2023 – 16:24
di Gaetano Megna
Archiviata l’inchiesta sul consigliere Afflitto. «Non ha dichiarato il falso»

CROTONE Il consigliere regionale Francesco Afflitto non ha commesso il reato «di avere dichiarato il falso nel curriculum vitae». Con questa decisione del giudice per le indagini preliminari Elisa Marchetto, del Tribunale di Crotone, si chiude una lunga vicenda giudiziaria che era iniziata con una querela presentata da Alessia Bausone. Afflitto e Bausone erano stati entrambi candidati nella lista del Movimento 5 stelle alle ultime elezioni regionali, ottobre del 2021, nel collegio centro (Catanzaro, Crotone e Vibo) e il voto popolare aveva premiato Afflitto, mentre Bausone è risultata la prima dei non eletti. Subito dopo il voto Bausone aveva presentato un ricorso al Tribunale civile di Catanzaro, chiedendo l’accertamento della condizione di ineleggibilità del candidato che risultava eletto e chiedendo anche la decadenza di Afflitto dalla carica di consigliere regionale della Calabria. L’ineleggibilità, secondo la ricorrente, era dovuta al fatto che il consigliere regionale era dipendente dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone, dove ricopriva la qualifica di dirigente medico di prima fascia e prestava servizio nel dipartimento di prevenzione unità operativa di medicina legale nell’area territoriale distrettuale di Cirò Marina. L’incompatibilità era dovuta, quindi, al fatto che Afflitto al momento della candidatura era dirigente di un’azienda gestita dalla Regione. Il 9 marzo del 2021 il Tribunale civile ha rigettato il ricorso ritenendo che Afflitto «non rivestiva alcun ruolo apicale all’interno dell’Asp di Crotone». Contro la sentenza di primo grado Bausone è ricorsa alla Corte di appello di Catanzaro, che il 16 febbraio 2023 ha confermato il giudizio di primo grado. Chiusa la partita con il Tribunale civile, Bausone ha presentato querela al Tribunale ordinario, chiedendo l’incriminazione di Afflitto «relativamente ai delitti di cui agli articoli 483 e 496 del codice penale». Il Pm, esaminate le carte, si era già espresso per l’archiviazione del procedimento. Contro questa proposta Bausone si è opposta e la vicenda è passata sotto la giurisdizione del Gip Elisa Marchetto, che con l’archiviazione ha posto la parola fine alla procedura. Nell’ultimo procedimento Afflitto è stato difeso dall’avvocato Lina Giungato del Foro di Crotone.

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