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Turismo, la strada della Calabria resta ancora in salita: siamo quart’ultimi per arrivi

Un report evidenzia ancora diverse criticità e diversi ritardi. La Regione punta soprattutto sul rilancio e sul potenziamento del trasporto aereo

Pubblicato il: 10/12/2023 – 10:43
Turismo, la strada della Calabria resta ancora in salita: siamo quart’ultimi per arrivi

CATANZARO «La Calabria è quart’ultima in Italia per arrivi turistici, con la Puglia e Sicilia, considerate come benchmark di riferimento, che registrano più del doppio degli arrivi». E’ quanto emerge da un report della Regione secondo quanto riferisce la “Gazzetta del Sud”. Il report, contenuto in un allegato a un avviso pubblico della Regione, evidenzia ancora diverse criticità per quanto riguarda il turismo in Calabria. .

Il report

Se si considera la quota di turisti stranieri, la Calabria è al terz’ultimo posto a livello nazionale, con un’incidenza di stranieri pari al 9% del totale regionale, seguita solo da Abruzzo (8%) e Molise (6%). Secondo i dati Istat rielaborati dallo Studio Ambrosetti e riportati dalla Regione negli allegati all’avviso pubblico, Puglia e Sicilia registrano rispettivamente il doppio e (quasi) il triplo della quota di turisti stranieri della Calabria. La domanda di turismo nazionale verso la Calabria è caratterizzata invece da un’elevata incidenza di “repeater”, la cui maggioranza proviene dalle regioni limitrofe. Un’ulteriore caratteristica è quella della “stagionalità”. I flussi turistici della Calabria, in linea con le altre regioni del Mezzogiorno, sono caratterizzati da una elevata concentrazione soltanto in determinati periodi dell’anno. Le conseguenze di questa dinamica si riflettono nella gestione dell’overtourism (l’elevata congestione delle strutture nel periodo di picco) e in una maggiore difficoltà per le aziende turistiche di ripartire le spese annuali/fisse. Predomina in Calabria il turismo balneare e nazionale. Secondo una survey di Unioncamere citata nel report, il turismo balneare, in linea con le tendenze dell’intera penisola, è quello maggiormente diffuso, con un’incidenza pari al 18,2% in Calabria (contro il 24,5% nazionale). Tuttavia, la regione evidenzia una minore valorizzazione e promozione di “turismi” alternativi (primi tra tutti quello enogastronomico, naturalistico e culturale) rispetto alla media nazionale, «che – osserva la Regione – andrebbero opportunamente potenziati». L’offerta ricettiva è principalmente focalizzata su una tipologia di turismo “medio spendente”: il numero di posti letto negli hotel a 3 e 4 stelle corrisponde al 73% dell’intera offerta alberghiera regionale. Per rilanciare il settore la Regione punta a migliorare la presenza sui mercati attraverso «l’adozione di strategie commerciali e modelli innovativi di intervento che valorizzino le filiere di eccellenza e il territorio regionale nel suo complesso». In campo c’è il progetto “Destinazione Calabria”, che punta anzitutto a intercettare i viaggiatori in aereo, incrementando, nell’arco di tre anni, almeno del 10% il flusso di passeggeri nei tre scali di Lamezia Terme, Reggio e Crotone. (redazione@corrierecal.it)

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