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Scuola, iniziativa Usb a Cosenza con Orrico e Princi su povertà educativa e diseguaglianze

Lunedì 15 gennaio alle 16,30 al liceo scientifico “Enrico Fermi” incontro a più voci sull’istruzione in Calabria

Pubblicato il: 12/01/2024 – 11:08
Scuola, iniziativa Usb a Cosenza con Orrico e Princi su povertà educativa e diseguaglianze

COSENZA «La mercificazione di donne e uomini, del loro sapere, del loro lavoro e persino delle loro relazioni appare un processo forte, potente, quasi inarrestabile. Così come l’aziendalizzazione dei servizi pubblici che da diritti universali e beni comuni vengono piegati ad un disegno organizzativo e gestionale di stampo privatistico e subordinati a logiche di mercato. La scuola non ne è immune, anzi nell’ultimo quarto di secolo ha subito un processo così pesante che se ne sta snaturando persino la funzione costituzionale»: così in una nota l’Usb Scuola Cosenza.
«La Scuola, come diceva don Milani di cui si è appena celebrato solo ritualmente il centenario della nascita, non può essere “un ospedale che cura i sani e respinge i malati”. E purtroppo oggi sta diventando proprio questo: non più un solo un respingimento formale, un’esclusione conclamata, quello che definiamo abbandono ed evasione. Quello c’è pure ma ora si verifica una realtà più subdola, soprattutto una marginalizzazione di fatto che avviene persino in possesso dell’agognato “pezzo di carta”. Povertà educativa che crea forza lavoro addomesticata, precaria, flessibile, ubbidiente. Al Sud e in Calabria, ancora peggio. Le diseguaglianze territoriali, sociali e culturali di partenza pesano sempre di più e le nuove dinamiche minano ulteriormente il carattere unitario del nostro sistema pubblico. Un ascensore sociale che non funziona più, uno strumento di eguaglianza ed emancipazione che non è più tale! Per reinvertire questo processo – incalza l’Unione sindacale di base – ci vuole tanto impegno. Che la Scuola sia una “comunità educante” non basta enunciarlo su un Contratto ma vanno tutelati diritti e dignità del personale docente e Ata, dalle procedure di reclutamento (che non possono essere determinate da assurdi algoritmi e da una selva di “corsi di formazione” che danno punteggio a pagamento) alle condizioni di vita e di lavoro negli Istituti dove spesso si subiscono nel silenzio generale inaccettabili condizionamenti. E va supportato e garantito il reale diritto ad uno studio di qualità per tutte e per tutti, per cui la Scuola sia un ospedale da dove i malati e i sani escano entrambi sanissimi e fortissimi, dove si formino cittadine e cittadini attivi, liberi, consapevoli, capaci di analisi e critica, responsabili e solidali, dove si imparino ad usare (e bene) le parole. Perché, solo conoscendo tutte e tutti 1.000 parole e non alcuni 100, si avrà quella coscienza per cui “i cafoni non devono togliersi il cappello per subordinazione davanti ai padroni”, come ci ha insegnato Di Vittorio. Insegnamenti che oggi si vorrebbe definitivamente cancellare ma che come Usb Scuola ci batteremo per riaffermare. Per questo si stanno moltiplicando in Italia l’apertura di sportelli dell’Usb scuola, come a Cosenza da qualche mese».
Per dibattere a più voci di queste tematiche, il sindacato ha organizzato un incontro a più voci con tema “La scuola in Calabria” che si svolgerà lunedì 15 gennaio con inizio alle ore 16.30 nella sede del Liceo Scientifico “Fermi” in via Morrone a Cosenza. Al dibattito, introdotto dai saluti della dirigente scolastica Rosanna Rizzo e dal rappresentante Usb Leo Morabito, interverranno Pino Assalone (Usb), Piero Fantozzi (professore emerito di Sociologia all’Unical), Lucio Ficara (docente, “Tecnica della Scuola”), Lorenzo Giustolisi (Usb), Vittoria Morrone (Usb), Anna Laura Orrico (parlamentare, membro della Commissione Istruzione della Camera dei Deputati) e Giuseppina Princi (vicepresidente della Regione Calabria con delega all’Istruzione).

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