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La Calabria e la dimensione del lavoro

Il 29 gennaio l’assessore regionale al lavoro, Giovanni Calabrese, ha incontrato i responsabili dei centri per l’impiego calabresi e le organizzazioni sociali. L’aspetto della disoccupazione resta…

Pubblicato il: 27/01/2024 – 12:09
di Mario Campanella
La Calabria e la dimensione del lavoro

Il 29 gennaio l’assessore regionale al lavoro, Giovanni Calabrese, ha incontrato i responsabili dei centri per l’impiego calabresi e le organizzazioni sociali. L’aspetto della disoccupazione resta la prima emergenza locale ( praticamente dall’unità d’Italia) ma ci sono indicatori estremamente positivi, alimentati indubbiamente anche dalla spinta del Pnrr. C’è un aspetto sostanziale che deve emergere e cioè la storica incapacità delle Regioni italiane ad obiettivo 1 di spendere i fondi di coesione. Di recente l’europarlamentare Denis Nesci ha illustrato i dati della spesa storica al Sud: un misero 34%. La Polonia, che è chiaramente molto più piccola dell’Italia , spende il 100% delle risorse. Aumentare fortemente l’utilizzo dei fondi di coesione significherebbe creare condizioni di sviluppo sul territorio per le imprese di ogni dimensione. Ma c’è un altro aspetto che non va sottovalutato e riguarda le vocazioni locali e individuali, per tanto tempo sacrificate in nome di una forzata istruzione di massa. Molti giovani sarebbero vocati all’intrapresa nei settori agricoli, artigianali, turistici. Molti di loro non hanno un’adeguata formazione che ne indirizzi le scelte. Il fabbisogno complessivo sia in termini di manodopera che di capacità di export porterebbe ad allargare il campo delle iniziative private per le quali esistono finanziamenti possibili ma non altrettante opportunità di crescita. Parallelamente esistono realtà avanzate nel campo dell’informatica e start up sull’intelligenza artificiale agganciate al know how universitario. Si tratta di attività complementari e coesistenti. Ma per poter cogliere obiettivi possibili e progressivi è importante che i centri per l’impiego ( rinati in questi anni) possano interloquire con altri attori istituzionali e che vengano ridotte e semplificate le procedure. Un tempo questo compito veniva svolto dagli istituti di credito che oggi di fatto non assolvono a nessuna funzione di assistenza e di promozione sociale. Il tema del lavoro è assai complesso ma è importante che venga affrontato in chiave moderna, come del resto sta facendo Calabrese. Riuscire a ottimizzare le risorse e le vocazioni individuali può portare a risultati sorprendenti.

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