Aree industriali e attrazione degli investimenti: le sfide della nuova Agenzia regionale
I contenuti della proposta di legge predisposta dalla Giunta Occhiuto che istituisce l’ente strumentale che di fatto manda in soffitta il Corap

CATANZARO Il passato sono state le Asi, poi accorpate nel Corap, il futuro sarà l’”Agenzia regionale di sviluppo delle aree industriali e per l’attrazione di investimenti produttivi”. L’ultima riforma in ordine di tempo varata dalla Giunta regionale guidata dal presidente Roberto Occhiuto è condensata in una proposta di legge di 15 articoli destinata a creare una nuova Agenzia che di fatto manda in soffitta il Corap, il Consorzio per le attività produttive oggi in liquidazione tra mille ritardi e mille criticità, causate da un processo di accorpamento rivelatosi complicatissimo e sostanzialmente fallimentare. La proposta di legge, presentata in Giunta dall’assessore regionale Rosario Varì, ora è all’esame delle competenti commissioni del Consiglio regionale.
La mission della nuova Agenzia
Rafforzare i sistemi produttivi e attrarre nuovi investimenti: a questi obiettivi e a queste sfide sarà chiamata la nuova Agenzia regionale, che avrà tre mission, per come si legge nella relazione illustrativa alla proposta di legge, redatta con il supporto di Fincalabra e della società di consulenza Audirevi Transaction&Advisory: «1) “Attrazione”, per l’insediamento di impianti produttivi da parte di imprese non ancora presenti sul territorio regionale; 2) “Reshoring”, per il reinsediamento sul territorio regionale di imprese che hanno in precedenza delocalizzato in altre regioni o all’estero; 3) “Retention” per la creazione di sinergie tra le imprese insediate e il tessuto locale produttivo rivolgendosi alle aziende già presenti in Calabria che intendano realizzare un nuovo investimento per diversificare funzionalmente la produzione esistente». L’Agenzia – prevede poi l’articolato – «è ente strumentale della Regione, ente pubblico economico per la gestione delle aree, dei nuclei e delle zone industriali della Regione, già di competenza del Corap, nonché per l’attrazione di investimenti produttivi, ed è dotata di autonomia regolamentare, organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile e finanziaria».
Le funzioni dell’Agenzia
Ancora dalla relazione alla proposta di legge della Giunta regionale: l’Agenzia punterà all’attrazione di investimenti attraverso «azioni tese a favorire l’insediamento e lo sviluppo di imprese in Calabria, offrire servizi di assistenza e promozione per l’attrazione di investimenti produttivi; promuovere opportunità di investimento e assistere gli investitori nel loro insediamento e nello sviluppo di progetti, supportandoli per tutta la durata del ciclo di vita dell’investimento; sostegno all’attrattività del contesto territoriale, anche con riferimento alte aree Zes». Per queste finalità – è poi previsto dalla, proposta di legge – «all’interno dell’Agenzia opera un team di “content creator”, inserito in apposito settore del suo organico, composto da personale specializzato, dedicato alla diffusione digitale e analogica su vasta scala delle informazioni circa le opportunità di insediamento offerte dalla Calabria e le relative agevolazioni. L’Agenzia poi si occuperà della «promozione delle aree produttive regionali anche tramite azioni di marketing, sia a livello nazionale che internazionale, con l’indicazione delle relative dotazioni infrastrutturali e di servizio nonché dei settori produttivi che possono beneficiare di condizioni di vantaggio o di incentivi fiscali, sulla base degli strumenti di incentivazione definiti a livello regionale o nazionale, e dello studio, progettazione, attuazione e gestione die gestione di interventi coordinati di infrastrutturazione, rilancio e valorizzazione delle aree produttive regionali».
Gli organi e il personale
La proposta di legge della Giunta regionale prevede che sono organi dell’Agenzia il presidente, il direttore, il Revisore unico dei conti. Sempre dall’articolato: «Il presidente è nominato dal presidente della Giunta regionale e dura in carica tre anni, l’incarico ha carattere fiduciario e al presidente spetta un compenso annuo pari a euro 50.000,00 al lordo di tasse e oneri fiscali e previdenziali… L’incarico di direttore è conferito dal presidente della Giunta regionale per la durata di tre anni rinnovabili e ha diritto ad una retribuzione omnicomprensiva pari a quella del dirigente generale della Regione Calabria: è individuato mediante procedura idoneativa… Il Revisore unico e il supplente sono designati dal presidente della Giunta regionale e scelti mediante sorteggio da un elenco predisposto a seguito di avviso pubblico, La Regione esercita le funzioni di indirizzo, vigilanza e controllo sull’Agenzia tramite il Dipartimento regionale competente per materia». Si prevede che «entro dieci giorni dall’entrata in vigore della presente legge, il presidente della Giunta regionale nomina il residente e un commissario straordinario, che pone in essere tutti gli adempimenti amministrativi e contabili necessari all’avvio dell’Agenzia di competenza del direttore». E si prevede poi che «il personale dipendente a tempo indeterminato del Corap è trasferito all’Agenzia e mantiene il trattamento giuridico ed economico fondamentale e accessorio, limitatamente alle voci fisse e continuative». Ovviamente lo start non sarà a costo zero per la Regione: per assicurare l’espletamento della fase di avvio, si prevede un importo complessivo pari a euro 2.700.000,00 per l’anno 2024 e a euro 2.600.000,00 per l’anno 2025. (redazione@corrierecal.it)
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