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Gianni Alemanno lancia il movimento “Indipendenza” in Calabria e “chiama” Scopelliti

Il leader del nuovo partito inaugura la sede a Catanzaro. «Con Peppe Calabria visibile a livello nazionale, oggi non mi sembra che sia così»

Pubblicato il: 02/02/2024 – 15:51
Gianni Alemanno lancia il movimento “Indipendenza” in Calabria e “chiama” Scopelliti

CATANZARO «Il movimento “Indipendenza” sta crescendo in tutt’Italia. Abbiamo incominciato da due mesi ma siamo presenti già in tutte le province italiane e stiamo avendo il riscontro nasce dall’insofferenza e dal malessere che viene da questa esperienza di governo di centrodestra». Lo ha detto Gianni Alemanno, leader di “Indipendenza”, a Catanzaro per inaugurare la sede del suo partito.

«Gli errori di Giorgia Meloni»

Al centro dell’attenzione di Alemanno anzitutto i temi nazionali, con una finestra aperta sulle Europee. «Noi ovviamente – ha spiegato il leader di “Indipendenza” – non vogliamo far cadere questo governo per avere un governo tecnico però vogliamo registrare degli errori incredibili da parte di Giorgia Meloni e dei suoi ministri, errori di politica estera e soprattutto errori di politica economia, perché oggi gli italiani continuano a stare sempre peggio, sul piano sociale ed economico. Noi stiamo aggregando per raccogliere la voce della destra sociale che oggi può parlare a tutti gli italiani al di là dei vecchi schieramenti politici. Ci stiamo preparando, poi le scadenze le decideremo e non escludiamo di presentarci alle Europee: però – ha aggiunto Alemanno – faremo un’attenta valutazione da questo punto di vista».

Uno sguardo alla Calabria

Un giudizio sull’azione della Giunta Occhiuto: «Il governo calabrese – ha affermato Alemanno – sta andando avanti ma non sta registrando grandi risultati e grande visibilità, almeno guardando da Roma. Giudicando da Roma la Calabria è invisibile. Ci sono sati momenti – come quello di Peppe Scopelliti – in cui obiettivamente la Calabria aveva una forte visibilità ed era percepita come una regione che si sta muovendo. Oggi questo non si percepisce; non so se c’è un lavoro sotterraneo che poi esploderà ma allo stato attuale non abbiamo grandi segnali di vita da questo governo regionale».

Gli obiettivi di “Indipendenza”

Con riferimento a “Indipendenza”, per Alemanno «il nuovo partito si fonda su tre parole chiave: la stessa parola indipendenza, che è centrale, nel seno che se non recuperiamo indipendenza nei confronti dell’Ue, dell’alleanza atlantica, delle multinazionali che stanno condizionando la nostra vita non andiamo da nessuna parte. La seconda parola è giustizia sociale, perché dobbiamo combattere l’impoverimento che sta colpendo soprattutto il ceto medio, oggi sempre più italiani sono in condizioni di povertà. La terza parola, strettamente connessa alle altre due, è sviluppo economico: dobbiamo rimettere in moto l’economia italiana altrimenti non ci sono né le risorse per affrontare la sfida dell’indipendenza né le risorse per dare risposte sociali agli italiani».

L’intervento di Bevilacqua

Ad accompagnare Alemanno, tra gli altri, il neo coordinatore regionale di “Indipendenza”, l’ex senatore Franco Bevilacqua, e il neo coordinatore provinciale di Catanzaro Luigi Colosimo: « L’altro giorno- ha osservato Bevilacqua –  mi hanno intervistato e mi è stato chiesto se c’era bisogno di un nuovo partito, e dopo avere un po’ riflettuto ho risposto: certo che c’è bisogno perché se pensiamo che non vota il 50% delle persone significa che non si riconosce in nessuno dei partiti in attività. E il nostro partito ha una sua originalità perché pur essendo rigidamente vincolato alla destra sociale ha capito che chi fa politica dall’altra parte non è il nemico o l’avversario ma una persona con cui ci si può confrontare e anche fare battaglie comuni se condivise, questa è la novità del nostro partito non siamo diventati un partito rosso-bruno perché Rizzo ha parlato al nostro congresso e Alemanno al loro congresso.  E anche in Calabria – ha concluso il coordinatore regionale di “Indipendenza” – dobbiamo fare un po’ di battaglie, penso soprattutto all’agricoltura alla luce delle ultime proteste».  Ad assistere all’incontro, tra gli altri, anche Mimmo Tallini, già presidente del Consiglio regionale e storico big del centrodestra in Calabria.  (redazione@corrierecal.it)

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