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l’indagine

Ambiente confortevole, non c’è stress e i “capi” piacciono: così si lavora alla Cittadella

Report sul “Benessere organizzativo” alla Regione. Tra le criticità la poca chiarezza degli obiettivi. I dipendenti chiedono maggiore valorizzazione

Pubblicato il: 05/02/2024 – 13:33
Ambiente confortevole, non c’è stress e i “capi” piacciono: così si lavora alla Cittadella

CATANZARO La Cittadella è un ambiente “confortevole e sicuro”, che non provoca stress anche perché i superiori gerarchici sono apprezzati, tuttavia non c’è una “chiarezza degli obiettivi organizzativi”. Questo in sintesi l’esito dell’indagine sul “Benessere Organizzativo” della Regione Calabria con riferimento al 2023, indagine effettuata dal Dipartimento Transizione Digitale della Cittadella: l’indagine, condotta tra  novembre e dicembre scorsi, è stata effettuata con il metodo del questionario anonimo per il personale dipendente, a rispondere 642 dipendenti su un totale di 1.486, un dato che secondo il Dipartimento rivela un maggiore grado di partecipazione, rendendo il campione più significativo rispetto agli anni scorsi.

La premessa metodologia

L’indagine stabilisce una soglia media di 2,5, il che significa che i punteggi sopra questa soglia sono positivi, sotto ovviamente sono negativi, cioè l’indicatore è percepito dal campione come maggiormente critico. In premessa si può osservare che l’indagine per il 2023 si attesta a 2,61, in lieve calo rispetto media raggiunta nel 2022 (2,64), ma si specifica che «il risultato va rapportato anche alla maggiore partecipazione all’indagine rispetto all’ultima edizione, da parte dei dipendenti coinvolti». Alcuni esiti: «il Grado di Condivisione del Sistema di Valutazione con una media pari a 2,45, migliorata di poco rispetto all’indagine del 2022 (media pari a 2,40). Notiamo un ulteriore miglioramento per quanto riguarda i giudizi relativi alla Valutazione del superiore gerarchico con una media pari a 3,14 (indagine 2022: media pari a 2,83). Al contrario troviamo un peggioramento per i giudizi relativi alla Chiarezza organizzativa con una media pari a 2,25 (indagine 2022: media pari a 2,70)».

Gli indicatori

Più in dettaglio ecco cosa si ricava dall’indagine sul “Benessere organizzativo” della Regione. Alla voce “comfort e sicurezza dell’ambiente di lavoro” le risposte positive sono oltre il 64%: «L’alta percentuale di risposte positive – scrive il Dipartimento Transizione Digitale – mostra la percezione di un ambiente confortevole e sicuro, in aumento rispetto al valore registrato nel 2022 (61,98% di risposte positive per una media dimensione di 2,72)». Alla voce “chiarezza degli obiettivi organizzativi”, che presenta una soglia di 2,25, le risposte positive sono state poco più del 40%: «L’alta percentuale di risposte negative evidenzia problematiche nella gestione della chiarezza organizzativa in contrapposizione ai risultati registrati nel 2022, risposte positive 64,30% e risposte negative 35,70%, (media dimensione 2,86)». Alla voce “ambiente di lavoro”, le risposte positive sono quasi il 50%, con un peggioramento rispetto alla rilevazione del 2022. Alla voce “fattori di stress e disturbi psicofisici”, che presenta una soglia di 3,2, dall’indagine è emersa «una tendenza in crescita rispetto allo scorso anno quando era stata riscontrata una media dimensione pari a 2,81. I dipendenti ritengono che i disturbi segnalati non siano associati al lavoro svolto e che tali disturbi non abbiano compromesso le presenze lavorative». La voce “apertura all’innovazione” mostra una soglia positiva, del 2,52 e quasi il 53% di risposte positive: «La dimensione – si legge nell’indagine del Dipartimento Transizione Digitale della Regione –  registra un aumento delle risposte positive, evidenziando un cambio di rotta rispetto all’ annualità pregressa quando la media si attestava a 2,44 con soltanto il 48,14% di risposte positive». Bene, come detto, la voce relativa alla “valutazione del superiore gerarchico”, con una soglia di 3,14 e quasi il 75% di risposte positive, in miglioramento rispetto al 2022: «Le risposte positive del campione rappresentano il miglioramento della percezione che i dipendenti hanno del proprio superiore gerarchico». L’ultima sezione del questionario è stata dedicata alle modalità di lavoro agile: «Il 49,1% dei dipendenti dichiara che la giornata in smart working consente un’ottima produttività e i benefici a cui è stato attribuito maggior valore risultano essere la riduzione dell’impatto Ambientale (emissioni per tragitto casa[1]lavoro, …), una riduzione delle spese extra (benzina, parcheggio, biglietti autobus o treno…), oltre al miglioramento della conciliazione vita lavoro dei dipendenti e al risparmio dei costi di gestione degli spazi fisici».

Suggerimenti migliorativi

Una sezione del questionario è stata riservata ai suggerimenti migliorativi da parte del campione intervistato. «I lavoratori chiedono principalmente che venga valorizzato il personale (64,5% dei partecipanti), comfort e sicurezza dell’ambiente di lavoro (55,3% dei partecipanti) e che venga promosso il lavoro agile (47,7% dei partecipanti). Inoltre, altri suggerimenti migliorativi da evidenziare sono: la dotazione di supporti informatici e tecnologici (36,9% dei partecipanti) e la formazione e l’aggiornamento (33,6% dei partecipanti)».  (a. c.)

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