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Dalla Nigeria in Calabria, l’imprenditoria femminile di Gloria Elliot – FOTO

La fuga dalla Libia, l’arrivo a Lampedusa e la nuova vita a Castrovillari. L’afro minimarket è già un successo

Pubblicato il: 21/02/2024 – 16:06
Dalla Nigeria in Calabria, l’imprenditoria femminile di Gloria Elliot – FOTO

COSENZA Ha occhi grandi e pieni di determinazione Gloria, la stessa che l’ha sempre caratterizzata dal suo arrivo nel 2017 nel progetto di accoglienza del Comune di Castrovillari gestito da CIDIS Impresa Sociale ETS. Lei, insieme al marito Stanley e alla figlia Precious di appena un anno, sono il primo nucleo familiare accolto nel progetto di accoglienza castrovillarese, un percorso eccellente che oggi l’ha portata a creare una sua indipendenza attraverso l’apertura di Gloria’s Afro Minimarket, un negozio di cosmesi e cibo dal mondo che inaugurerà venerdì 23 febbraio alle ore 19:00 in via Mazzini 16 a Castrovillari. La sua è fra le 7 attività imprenditoriali nate dai sogni di alcuni cittadini stranieri che vivono in Calabria e oggi rese possibili grazie al progetto PIU Supreme Resto in Campo di cui CIDIS è partner.

L’impresa

Nicoletta Bellizzi ha seguito l’avvio d’impresa per sostenerla passo passo nell’apertura del nuovo punto vendita dove sarà possibile trovare prodotti per la cura del corpo e dei capelli e cibi freschi e confezionati dal mondo. «Gloria – spiega Bellizzi – ha sempre sognato di aprire un’attività tutta sua che potesse valorizzare i prodotti culinari e cosmetici della Nigeria, sua terra di origine, e di altri Paesi del mondo. La possibilità di ricevere supporto e accompagnamento ha rappresentato per lei un incoraggiamento a investire sulla sua idea imprenditoriale per costruire il suo futuro a Castrovillari partendo da sé stessa. La storia di Gloria, come tante donne in Italia, dimostra che si possono innescare processi in cui l’auto-impiego diventa sinonimo di un’emancipazione al femminile per persone che hanno dovuto abbandonare la propria terra e che sono spesso vittime di doppia discriminazione, in quanto donne e cittadine straniere.»

Dalla Nigeria all’Italia

Gloria nasce a Lagos in Nigeria e dopo aver conosciuto quello che diventerà suo marito si trasferisce in Benin. Nasce il primogenito da cui si dovranno separare perché costretti ad abbandonare il paese. Dopo un periodo in Libia, Stanley viene aggredito e trovandosi in una situazione di pericolo decide insieme a Gloria di tentare insieme la traversata del Mediterraneo. Approdano a Lampedusa prima, per poi essere trasferiti a Perugia dove a marzo del 2016 nasce la seconda figlia, Precious. Nel 2017 si trasferiscono a Castrovillari, nasce il terzo figlio, Richard, e seguono un percorso di accoglienza nello Sprar Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati di Castrovillari, oggi Sai Sistema di accoglienza e integrazione. Il progetto si chiama Mar’haba – dall’arabo “benvenuto”, una parola accogliente rivolta a tutte le persone che arrivano in Italia con la consapevolezza di ricominciare, ma anche un monito di inclusione per oltrepassare le barriere e i muri degli stereotipi, della paura dell’altro e dei pregiudizi. Nel suo paese Gloria è parrucchiera, ma i titoli e la sua professionalità non sono riconosciuti in Italia, come avviene per la maggior parte dei cittadini extra comunitari, di conseguenza, finiscono spesso per vedersi proporre esclusivamente ruoli di subordinazione, faticosi e denigranti, a discapito delle proprie experties. Oggi, dopo sette anni nella cittadina del Pollino, e l’aver appena conseguito la patente di guida in soli quattro mesi, Gloria si fa coraggio e intraprende la via dell’autoimprenditorialità.
(redazione@corrierecal.it)

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