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Il voto fuori sede, una battaglia anche di Cosenza e della Calabria

«La possibilità del voto fuori sede agli studenti alle elezioni europee è un risultato per il quale il Partito Democratico si batte da anni. Fa rabbia che oggi se lo intesti la destra quando avrem…

Pubblicato il: 22/02/2024 – 16:28
di Francesco Alimena*
Il voto fuori sede, una battaglia anche di Cosenza e della Calabria

«La possibilità del voto fuori sede agli studenti alle elezioni europee è un risultato per il quale il Partito Democratico si batte da anni. Fa rabbia che oggi se lo intesti la destra quando avremmo potuto farlo già da tempo quando eravamo al governo noi.
Quello che oggi il mio partito può fare è battersi affinché il provvedimento diventi effettivo per tutti i tipi di elezione e, soprattutto, che venga esteso a tutti coloro che, per qualunque motivo, come lavoro o salute, si trovino fuori sede. Sarebbe un segno della democrazia che evolve coi tempi che cambiano.
Anche Cosenza e la Calabria hanno preso parte a questa battaglia: io stesso, un anno fa, ho presentato una mozione consiliare, come capogruppo PD e sostenuta da tutta la maggioranza di centrosinistra al Comune di Cosenza, che impegnava l’amministrazione al sostegno per l’approvazione della proposta di legge numero 1714 del 2019, attualmente presente in Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, supportata dal Comitato Civico “Voto dove Vivo” e presentata tra gli altri da Enza Bruno Bossio la quale già all’epoca affermava che sulle “innovazioni digitali” legate alla realizzazione del voto a distanza c’è ancora una resistenza legata alla sicurezza, ma che, come per tutte le innovazioni, quello che sembra impraticabile oggi magari fra qualche mese diventa possibile.
Oggi è possibile e appare dunque necessario modificare le procedure elettorali e consentire l’esercizio del diritto di voto ai cittadini fuorisede in occasione delle varie competizioni elettorali, dando la possibilità di scegliere se votare nel comune di domicilio o in quello di residenza. I cittadini italiani fuorisede per esercitare il diritto di voto devono affrontare costi e tempi troppo elevati per raggiungere la città di residenza in cui si deve votare e questa condizione riguarda in prima persona decine di migliaia di studenti e lavoratori, ragazzi ed adulti, con particolare interesse i cittadini residenti nel Mezzogiorno. Tutto ciò contribuisce ad accrescere il fenomeno dell’astensionismo che potrebbe essere contenuto dando ai fuorisede la possibilità di votare nella città in cui hanno il domicilio, al posto della città in cui hanno la residenza».

*Capogruppo PD Consiglio Comunale CS

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