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Crotone, Casabona e Pallagorio perdono il finanziamento sulla differenziata: devono restituire le somme

I Comuni pagano il mancato utilizzo di ecocompattatori mangiaplastica per i quali avevano ricevuto fondi dal ministero

Pubblicato il: 29/02/2024 – 21:04
di Gaetano Megna
Crotone, Casabona e Pallagorio perdono il finanziamento sulla differenziata: devono restituire le somme

CROTONE I Comuni di Crotone, Casabona e Pallagorio perdono il finanziamento  per il mancato utilizzo di ecocompattatori mangiaplastica e devono restituire le somme, già incassate al ministero della Transizione ecologica. I tre Comuni della provincia di Crotone erano stati ammessi ad un bando che prevedeva appunto il conseguimento di obiettivi di raccolta differenziata per le bottiglie di bevande in pet. L’obiettivo del bando era quello di «contenere la produzione di rifiuti in plastica, nonché di favorire la raccolta selettiva e di migliorare l’intercettazione e il riciclo in un’ottica di economia circolare».
La somma assegnata a Crotone era complessivamente 26.500 euro e l’anticipo incassato (da restituire) era di 7950 euro, Casabona aveva ottenuto un finanziamento di 15.000 euro con una anticipazione di 4.500 euro e Pallagorio 14.900 euro con un anticipo di 4.470 euro. Il contributo è stato revocato «in quanto i Comuni beneficiari non hanno provveduto all’aggiudicazione dell’ecocompattatore entro 180 dall’erogazione della prima rata».
Il problema non è rappresentato esclusivamente dalla perdita dei finanziamenti, ma anche e soprattutto dalla perdita dell’opportunità di aumentare la percentuale di raccolta differenziata. I Comuni virtuosi, nell’ambito della raccolta differenziata, concorrono a migliorare la qualità dell’ambiente, soprattutto perché riduco la necessità di costruire discariche e abbassano i costi per i cittadini-utenti. Il costo del conferimento in discarica del tal quale incide, infatti, pesantemente sulle tasche dei cittadini-utenti. Ne sanno qualcosa le famiglie di Crotone, dove ancora la raccolta differenziata, al di là dei proclami, non ha raggiunto obiettivi soddisfacenti.
Il servizio della raccolta differenziata non è ancora partito in gran parte delle periferie della città pitagorica. A Crotone, lo dicono anche di dati, la raccolta differenziata è ancora un obiettivo lontano da raggiungere. Ogni tanto se ne parla, ma dopo una vampate di polemiche, tutto ritorna nell’oblio. L’argomento diventa caldo soprattutto quando entra in crisi la società Akrea, interamente partecipata dal Comune. Diventa caldo perché si ipotizza la chiusura della società in house e, quindi,  si fa giustamente l’impossibile per  garantire lo stipendio ad un centinaio di lavoratori. Raggiunto l’obiettivo economico si torna alle vecchie consuetudini e ci si prende anche il lusso di perdere finanziamenti quale quello per smaltire le bottiglie di plastica utile ad incrementare la percentuale di raccolta differenziata. Con questa logica non si faranno passi decisivi in avanti per raggiungere obiettivi ottimali nell’ambito della raccolta differenziata.

L’eco-compattatore installato all’esterno del Museo di Pitagora

La posizione del Comune di Crotone

«Con riferimento alla notizia apparsa sulla stampa che riferiva della perdita da parte dell’Ente di un finanziamento ministeriale per l’acquisto di un eco-compattatore», l’amministrazione del capoluogo pitagorico «precisa che ha pienamente adempiuto a quanto prescritto dal ministero dell’Ambiente. L’affidamento per la fornitura è stato a suo tempo regolarmente effettuato e l’eco-compattatore è stato regolarmente installato. Detta installazione fu non a caso a suo tempo comunicata dall’amministrazione, così come il sito di installazione posto all’esterno del Museo di Pitagora. L’amministrazione era beneficiaria di un finanziamento complessivo di 26.500 euro ed ha provveduto con determina dirigenziale del 5 dicembre 2022, entro centottanta giorni dalla erogazione della prima rata, all’acquisto dell’eco-compattatore. A conclusione delle procedure di consegna e liquidazione dell’eco-compattatore, si è provveduto, nel giugno 2023, alla rendicontazione del contributo per la richiesta di erogazione al Ministero. Tali circostanze – precisa il Comune di Crotone – sono state, naturalmente, evidenziate al Ministero dell’Ambiente chiedendo l’annullamento del provvedimento di revoca del finanziamento indirizzato all’Ente evidentemente sulla base di informazioni non esaustive acquisite dallo stesso.

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