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I borghi da abitare e vivere nel quotidiano, ecco la Rete delle Comunità ospitali in Calabria

In Cittadella presentato il progetto per la rigenerazione sociale di un grande patrimonio. La Regione: impegnati in un’intensa valorizzazione

Pubblicato il: 29/02/2024 – 13:10
I borghi da abitare e vivere nel quotidiano, ecco la Rete delle Comunità ospitali in Calabria

CATANZARO Borghi da abitare e da vivere nel quotidiano nel segno dell’integrazione tra residenti e turisti e non più solo borghi “cartolina” buoni solo per qualche scatto fotografico. In Calabria ha preso forma la rete delle Comunità Ospitali, un’esperienza di co-progettazione che coinvolge amministrazioni locali associazioni e cittadini in un percorso di rigenerazione sociale che mira a valorizzare il patrimonio materiale e immateriale del territorio, per inventare nuove forme di attrattività, lontane dalle logiche del turismo predatorio. L’iniziativa, promossa dall’Associazione “Borghi autentici d’Italia”, è stata presentata oggi nella sede della Regione dai vari partner. La rete delle Comunità Ospitali, in particolare, comprende i i borghi dei Comuni di Canna, Casali del Manco, Gizzeria, Laino Castello, Melissa, Miglierina, Roseto Capo Spulico, San Lorenzo Bellizzi, Serrastretta, che hanno illustrato i progetti che hanno permesso loro di diventare “sistemi ospitali” in una iniziativa alla Regione Calabria. A tracciare un bilancio del progetto il sindaco di Roseto Capo Spulico, Rosanna Mazzia, presidente nazionale dell’Associazione “Borghi Autentici”

Mission e criticità

“Il lavoro che ha fatto Borghi Autentici d’Italia in questi borghi – ha spiegato Mazzia – è stato proprio far emergere competenze e capacità mettendole a sistema in un’ottica di accoglienza che è un’accoglienza non dei singoli ma di tutta la comunità che si attiva, che si anima e prova a rilanciarsi e a farsi conoscere come luogo da visitare”. Un passaggio anche sulle criticità da affrontare ancora, da parte di Mazzia: “Le criticità dei borghi sono note a tutti e sono sicuramente le risorse che servono per l’infrastrutturazione materiale e immateriale, quindi quelle necessarie a mettere una comunità nella condizione di credere in se stessa e di lavorare su degli obiettivi a medio e lungo termine, e questo significa investimenti sull’animazione sociale, significa investimenti sui giovani”. A portare i saluti istituzionali diversi rappresentanti della Regione, tra cui l’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo: “Noi sosteniamo questo ambito con un’intensa azione di promozione, a esempio faremo delle trasmissioni sulle reti nazionali che saranno dedicate proprio ai borghi più belli della Calabria”. Il progetto della rete delle Comunità ospitali si è avvalso del contributo dell’Ue,e della stessa Regione, partner come i Comuni aderenti e poi Cooperative di comunità, Legacoop, Rubbettino e Viatoribus.

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