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22 ottobre 1989, l’ultimo derby Cosenza-Catanzaro in B con in campo Bergamini e Marulla

La partita giocata al “San Vito” terminò 0-0. Dopo meno di un mese la morte del numero 8 rossoblù

Pubblicato il: 03/03/2024 – 11:43
22 ottobre 1989, l’ultimo derby Cosenza-Catanzaro in B con in campo Bergamini e Marulla

COSENZA 22 ottobre 1989. Allo stadio “San Vito” si affrontano Cosenza e Catanzaro. Dall’inizio del campionato sono già passate otto giornate e il percorso di rossoblù e giallorossi è stato tutt’altro che entusiasmante. I Lupi hanno raccolto soltanto 6 punti. L’obiettivo di inizio stagione era quello di puntare alla serie A, sfuggita d’un soffio l’estate precedente quando in panchina sedeva Bruno Giorgi, chiamato poi dalla Fiorentina per allenare in serie A. Al suo posto il club silano ha chiamato una vecchia volpe della categoria come Gigi Simoni, reduce da ben tre promozioni nella massima serie con Genoa e Pisa. Il Catanzaro che si presenta a Cosenza ha soltanto 5 punti in classifica, è guidato da un catanzarese doc, Fausto Silipo, vecchia conoscenza del calcio bruzio con 20 presenze da calciatore nella stagione 1982-1983. Insomma, una sfida di bassa quota che però porta allo stadio numerosi spettatori.
L’undici schierato da Simoni è di tutto rispetto, davanti all’estremo difensore Di Leo che ha preso il posto del partente Gigi Simoni, si schierano Marino, Lombardo, Storgato, Napolitano, Galeazzi, Celano, Bergamini, Marulla, Muro e De Rose. Le Aquile rispondono con De Toffol, Corino, Martini, Elli, Sarracino, Miceli, Ortolini, Rispoli, Lorenzo, Loseto e Mauro. In panchina i due allenatori lasciano elementi di primissimo piano come Michele Padovano e Massimo Palanca. Proprio Padovano entra in campo dopo neanche mezz’ora di gioco per sostituire l’infortunato De Rosa. Si fa male anche Ugo Napolitano, al suo posto entra Nocera. La partita è equilibrata, considerata la posizione in classifica le due squadre non si sbilanciano più di tanto. Nel secondo tempo Silipo manca in campo il quasi quarantenne Palanca, ma in attacco il Catanzaro continua a combinare poco. Soltanto il Cosenza sfiora il vantaggio con un colpo di testa di Storgato che colpisce l’incrocio dei pali. La gara finisce a reti bianche e nessuno in quel momento può sapere che per rivedere in serie B quel derby così sentito da entrambe le città bisognerà attendere ben 35 anni, cioè oggi domenica 3 marzo 2024. Dopo neanche un mese da quella partita scialba, Donato Bergamini morirà misteriosamente a Roseto Capo Spulico, alla vigilia di un Cosenza-Messina giocato nel silenzio tombale dello stadio “San Vito”. Oggi sulla scomparsa del numero 8 rossoblù è in corso al Tribunale di Cosenza un processo che tutti sperano possa fare finalmente luce sugli avvenimenti di quel tragico pomeriggio di novembre. Di quella partita del 1989 che oggi ritorna in cadetteria, rimarrà impressa nella mente dei tifosi cosentini la presenza in campo di due bandiere come Bergamini e Marulla, il numero 8 e il numero 9 della storia rossoblù, andati via troppo presto. (f.v.)

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