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Politiche sociali, ulteriori modifiche in delibera per favorire ai disabili l’accesso ai servizi assistenziali

L’assessore regionale Staine: «il modello di welfare a cui mi riferisco prende in carico tutte le situazioni di crisi e fragilità»

Pubblicato il: 04/03/2024 – 17:11
Politiche sociali, ulteriori modifiche in delibera per favorire ai disabili l’accesso ai servizi assistenziali

CATANZARO La Giunta regionale ha approvato oggi, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali Emma Staine, due delibere molto attese dagli operatori del settore. La prima riguarda ulteriori modifiche al Dgr n. 512 del 29 settembre 2023 e Allegato 1, relativa a modifiche alla Delibera di giunta regionale n. 503 del 25 ottobre 2019;  la seconda, è inerente al Dgr  che rende operativa la proroga di un anno, per le iniziative ancora in essere, concernenti i progetti “Alzheimer” e “Autismo” relativi al “Programma Royalties Calabria”, di cui ai Decreti del Ministro dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico del 25 febbraio 2016 e del 14 settembre 2016 e al protocollo d’intesa tra il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e la Regione Calabria.
Migliorare e favorire l’accesso ai servizi socio assistenziali ai soggetti disabili. Questo lo scopo dell’ultima modifica voluta dall’assessore alle Politiche sociali della Regione Calabria Emma Staine, in accordo con il Terzo settore.
Le modifiche apportate all’allegato “1” alla Dgr n.503/2019, su cui si era già intervenuti in maniera più strutturale il 29 settembre 2023 con la deliberazione n. 512, aumentano in maniera considerevole la possibilità di accesso dei soggetti fragili non autosufficienti in considerazione che, attraverso l’Isee socio sanitario e la soglia di accesso per la compartecipazione alla retta dei servizi determinata in 9.360 €, gli utenti, che rientrano in detti parametri, potranno fruire dei servizi di assistenza semi residenziale in forma gratuita, consentendo così alle fasce più deboli la possibilità di percorsi riabilitativi sociali a totale carico dell’Ente pubblico.
Congiuntamente, anche per i servizi domiciliari, da erogare a favore di soggetti disabili, è stata prevista la possibilità dell’utilizzo dell’Isee di riferimento per i fruitori dei servizi, quindi con la possibilità dell’utilizzo dell’Ise sociosanitario per i soggetti disabili che diversamente avrebbero dovuto accedere ai servizi tramite quello familiare.
Con queste modifiche la Regione Calabria continua a tracciare il percorso che vede il cittadino quale al  centro dei servizi.
«Con le delibere approvate oggi, diventa ulteriormente chiaro il modello di welfare a cui mi riferisco – ha dichiarato l’assessore Emma Staine – e che prende in carico tutte le situazioni di crisi e fragilità. Per questo continuiamo a costruire un servizio sociale in continuo dialogo con il Terzo settore e tutti gli Ambiti, che sia attento ai bisogni del territorio e che, soprattutto, porta a compimento gli obiettivi».

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