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verso le elezioni comunali

Corigliano Rossano, Pasqualina Straface è la candidata sindaca del centrodestra

Sciolte le ultime riserve, dopo 48 ore di riflessione. La consigliera regionale torna in campo per lo scranno più alto a palazzo Bianchi

Pubblicato il: 06/03/2024 – 9:34
di Marco Lefosse
Corigliano Rossano, Pasqualina Straface è la candidata sindaca del centrodestra

CORIGLIANO ROSSANO Pasqualina Straface sarà candidata sindaco del centrodestra alle prossime consultazioni comunali dell’8 e 9 giugno a Corigliano Rossano. Nelle prossime ore è in programma un incontro con gli alleati cittadini e nelle ore successive la comunicazione alla città. La consigliera regionale, che domenica sera aveva già incontrato a Cosenza il governatore della Calabria (determinato a fare man bassa di voti alle urne di primavera per dimostrare che in Calabria Forza Italia non è solo un partito di governo ma anche un partito con una solida base elettorale) insieme al consigliere regionale Gianluca Gallo (che invece sarà candidato per un posto nell’emiciclo di Bruxelles) per stringere l’accordo, si era presa 48 ore di tempo prima di sciogliere ogni riserva. Riserve che ora non ci sono più. Sul nome di Pasqualina Straface, che ritorna prepotentemente in campo per lo scranno più alto a palazzo Bianchi dove era stata (da primo cittadino di Corigliano) quasi due decenni fa, c’è anche la “benedizione” di Fratelli d’Italia e del senatore Rapani, c’è l’ok della Lega e quello di Noi Moderati pronti a schierarsi in una coalizione a traino centro destra. Gli unici che, al momento, mancano all’appello sono i civici moderati di Azione, Corigliano-Rossano Domani e il Coraggio di Cambiare l’Italia, guidati da Giuseppe GrazianoClaudio Malavolta e Vincenzo Scarcello. Che, in realtà, una scelta l’hanno già fatta portando avanti, non più tardi di una settimana fa, la candidatura di Mattia Salimbeni. Ad oggi, le notizie sicure che si hanno dicono che Salimbeni è motivato più che mai ad andare avanti con un progetto politico, portando avanti la sua opzione alternativa. Certo, non c’è una scienza esatta che stabilisce le liturgie della politica. Non si escludono, a riguardo, colpi di scena e anche un intervento diretto di Occhiuto.

Una scelta già fatta

La determinazione arrivata nelle ultime ore lascia intendere una campagna elettorale che avrà una contrazione di 13 settimane. Novanta giorni in cui la massiccia formazione anti-Stasi dovrà sintetizzare 5 anni di opposizione all’Amministrazione comunale della città, ribaltando la narrazione fatta in questo lustro dal primo cittadino del capoluogo jonico. L’obiettivo dovrebbe essere quello (ammesso che Salimbeni possa avere ripensamenti sulla sua candidatura) di trasformare – ed è questa una delle ipotesi che avevamo paventato qualche settimana fa – le consultazioni amministrative di giugno in un referendum pro o contro Stasi. È difficile, infatti, pensare che solo con la “motivazione politica” (nonostante il centro destra abbia radici profondissime nelle due comunità di Corigliano e Rossano) si possano vincere queste elezioni comunali. Serve una motivazione identitaria comune forte ma soprattutto occorre un ritorno concreto al concetto di fusione. Una campagna elettorale con un forte accento campanilistico, ad appannaggio dell’una o dell’altra parte della città, rischierebbe di ingraziare una comunità e irrigidire l’altra. E questo potrebbe essere un errore fatale dal momento che le urne a Corigliano-Rossano non hanno un assetto omogeneo.
(redazione@corrierecal.it)

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