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Nasce “SiSCal”, la Calabria ha (finalmente) il suo Istat. Poi è boom di pratiche fuori sacco

L’aula vota all’unanimità la legge che istituisce il sistema statistico regionale. Via libera all’ennesima Omnibus e a vari atti inseriti last minute

Pubblicato il: 12/03/2024 – 19:51
Nasce “SiSCal”, la Calabria ha (finalmente) il suo Istat. Poi è boom di pratiche fuori sacco

REGGIO CALABRIA Nasce SiSCal, acronimo che sta per Sistema statistico Calabria, e svolgerà le attività di rilevazione, elaborazione, analisi, diffusione e archiviazione dei dati statistici: a istituirlo è una legge presentata in Consiglio regionale dal presidente dell’Assemblea, Filippo Mancuso (Lega), e dal vicepresidente Pierluigi Caputo (Forza Azzurri), legge approvata all’unanimità nell’odierna seduta. Una seduta lunga oltre 4 ore, che si è conclusa poi con il via libera all’ennesima “Omnibus” presentata dalla maggioranza di centrodestra e con l’approvazione di numerose pratiche “fuori sacco”, tra nuove proposte di legge, mozioni e ordini del giorno.

La legge sul SiSCAL

Tredici articoli in tutto per mettersi al passo con altre Regioni ma introducendo elementi innovativi: questo in sintesi il testo di Mancuso e Caputo (i due nella foto in copertina). I compiti del SiSCal – si legge nell’articolato – saranno molteplici: tra questi, realizzare, nell’ambito del territorio regionale, la connessione delle fonti informative, la razionalizzazione dei relativi flussi e la migliore condivisione dei dati finalizzati all’informazione statistica; individuare gli strumenti di miglioramento della qualità dell’informazione statistica prodotta dalle strutture regionali competenti; garantire all’amministrazione regionale la disponibilità delle informazioni statistiche necessarie al processo di programmazione, nonché a quello di monitoraggio e di valutazione delle politiche regionali; promuovere l’informazione statistica; promuovere la fruizione dei dati statistici, privilegiandone la disponibilità nell’ambito del portale Calabria Open Data; implementare forme di costante collaborazione e supporto con l’Istat. Il SiSCal sarà composto da una struttura organizzativa regionale -Ufficio di statistica regionale – che opera in diretta collaborazione con il presidente della Giunta regionale, dalla commissione statistica regionale individuata con delibera della Giunta e nominata con decreto del presidente, e composta da un rappresentante del Consiglio regionale, dell’Upi, dell’Anci, delle Camere di commercio, delle prefetture e da un docente universitario, e ancora dagli uffici di statistica facenti parte del Sistema nazionale, dalle Università e degli Afam. Secondo quanto si legge nella relazione alla legge, il SiSCal, attraverso l’Ufficio di statistica regionale, potrà fornire collaborazione e supporto al Consiglio regionale nell’ambito dell’iter di formazione e monitoraggio dell’attuazione delle leggi regionali e consentire una migliore efficacia della produzione legislativa. Non sono previsti costi a carico del bilancio regionale, specifica infine la legge Mancuso-Caputo. Il testo ha ricevuto il disco verde anche dall’opposizione di centrosinistra. Amalia Bruni, del Pd, ha osservato: “Appoggiamo in maniera totale la proposta di legge perché dati sono estremamente importanti per una Regione che essendo in difficoltà ha una grande necessità di un sistema statistico, perché quello che appare all’esterno – cioè una Calabria che non ha e non fornisce dati – non è più accettabile e questa legge regionale colma un enorme ritardo della Regione”.  Anche Ferdinando Laghi, capogruppo di DeMa, si è detto “assolutamente favorevole a questo progetto di legge, che aiuta anche a garantire la massima trasparenza”.

Le altre pratiche

Approvati dall’aula anche gli altri provvedimenti all’ordine del giorno, dieci in tutto, tra cui va segnalata una legge bipartisan che modifica quella istitutiva del Registro Tumori della Regione Calabria, con una norma che precisa composizione e compiti del Centro di coordinamento regionale, e poi la proposta di referendum consultivo obbligatorio sulla “modifica dei confini territoriali dei Comuni di Filadelfia, Francavilla Angitola e Polia della provincia di Vibo Valentia” (proposta dal consigliere regionale Francesco De Nisi). E ancora, via libera del Consiglio regionale a una nuova legge “Omnibus” che contiene una lunga serie di disposizioni su tematiche disparate e molto eterogenee, che vanno dagli ambiti di caccia al tavolo per il lavoro regionale, dal Consorzio di bonifica agli animali di affezione. Infine, il boom di pratiche “fuori sacco”, presentate a inizio o a fine seduta: tra queste una proposta di legge che prevede una proroga di termini per interventi di edilizia sociale, mozioni e ordini del giorno su diversi temi come il Sistema bibliotecario vibonese in crisi, la fibromialgia, la salute delle donne affette da tumore alla mammella nella Regione Calabria, il fondo per la non autosufficienza, le energie rinnovabili, concessioni demaniali. (c. a.)

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