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Mancuso: «Punto sul futuro della Lega purché sia affidato a chi conosce la realtà della Calabria»

Il presidente del Consiglio regionale lascia aperta la possibilità di una candidatura alle Europee ma lancia un messaggio ai vertici del Carroccio

Pubblicato il: 23/04/2024 – 14:33
di Antonio Cantisani
Mancuso: «Punto sul futuro della Lega purché sia affidato a chi conosce la realtà della Calabria»

CATANZARO «Se il partito verrà affidato a persone che conoscono il territorio, mi sento di puntare sul futuro della Lega. Se, al contrario, sarà affidato a chi non lo conosce e parla solo per sentito dire dando retta ai pettegolezzi, sono sicuro che non andremo da nessuna parte». Così il presidente del Consiglio regionale in quota Lega Filippo Mancuso, intercettato dal “Corriere della Calabria” a margine di un incontro in Cittadella a Catanzaro. Quella di Mancuso è una panoramica complessiva sui principali temi dell’agenda politica – ed elettorale – in Calabria e ovviamente un “focus” sul Carroccio.
Il presidente di Palazzo Campanella lascia ancora aperta la porta ad una sua candidatura alle Europee, ma lancia anche un “messaggio” ai vertici del partito che, a suo giudizio, deve essere guidato da «chi conosce la realtà della Calabria».
Intanto, per il centrodestra è già partita la campagna elettorale, ed è sempre più evidente che il vento del voto stia già creando fibrillazioni. Mancuso, però, non vede problemi di tenuta della coalizione di governo anche se il rischio di “tossine” elettorali «c’è sempre». Ci sono sempre posizionamenti, risentimenti, qualcuno che «aspira a qualcosa in più o che non è contento del ruolo che occupa, qualcun altro che va da un’altra parte, ma – aggiunge il presidente del Consiglio regionale – questo penso sia insito nella politica, non ci vedo nulla di straordinario».

mancuso e salvini
Mancuso con Salvini

L’autonomia e l’ultimo Consiglio regionale

Nessuna divisione poi nella maggioranza dopo l’ultimo Consiglio regionale sull’autonomia differenziata, rimarca Mancuso, commentando l’esito della seduta conclusa con l’approvazione di un documento della maggioranza di centrodestra che “frena” sul percorso parlamentare: «Mi sembra – rileva il presidente – che sia stato tutto chiarito, il documento è stato votato da tutta la maggioranza. Il problema è nato perché, per una precisa strategia, del documento non era stata messa al corrente tutta la maggioranza. Quello che è stato riportato era in una mozione già condivisa ma che poi si è deciso di non portare in aula, quindi anche qui niente di eccezionale. Volevamo sorprendere l’opposizione che, come si è visto, non era pronta con un proprio documento, al punto che si sono dovuti arrangiare. Tutto qui. E non è vero che la Lega non era non d’accordo, perché il contenuto del documento era stato condiviso nella mozione che avevamo già preparato». Resta tuttavia il “segnale” del centrodestra calabrese al Parlamento e al governo nazionale di centrodestra: «Il segnale – specifica Mancuso – voleva essere chiaro. Nonostante le varie magliette politiche che indossiamo, non possiamo agire in funzione di quello che dice il partito o che ci dicono i leader nazionali. Dobbiamo avere una linea che rispecchi quella del partito, certo, però non deve mai essere contro il nostro territorio e i nostri cittadini. Anche qui dunque nulla di eccezionale». «Diciamo sì all’autonomia differenziata laddove sia un’opportunità per il Sud e per la Calabria, anche perché siamo noi a dover dimostrare di essere in grado di amministrare. Sì all’autonomia differenziata se ci finanziano i Lep e ci mettono al pari livello di tutte le altre regioni. È una posizione chiarissima: quando avremo la certezza che l’autonomia non danneggi il nostro territorio allora chiudiamo gli occhi e votiamo».

Mancuso e la Lega

Inevitabile un passaggio sulla Lega, alla luce delle indiscrezioni che lo danno sempre più distante dal partito. Sul punto, e sulla sua “visione” di Carroccio, Mancuso è molto chiaro, anche se “apre” tra l’altro alla possibilità di una sua discesa in campo alle Europee con la Lega: «Sulla mia candidatura ancora è da vedere, non abbiamo deciso», osserva e aggiunge: «Certamente voterò Lega, su questo non ci deve essere alcun dubbio. La candidatura però deve nascere e deve crearsi su un presupposto legato al futuro. Se la Lega assumerà le sembianze di un partito anche legato al territorio, bene. Se invece – spiega il presidente – ancora dovremo avere segretari o commissari di partito che non conoscono la realtà della Calabria, penso che ci saranno difficoltà a creare un gruppo che possa avere un successo elettorale». (a.cantisani@corrierecal.it)

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