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Il Pd Cosenza punta sulle due ruote: Casa dei rider e Consulta delle bici

«Chi ha amministrato prima di noi ha deciso volontariamente di non investire nel progetto della metrotramvia che avrebbe risolto i problemi»

Pubblicato il: 28/05/2024 – 9:02
Il Pd Cosenza punta sulle due ruote: Casa dei rider e Consulta delle bici

COSENZA «Lo sviluppo della mobilità sostenibile per la città di Cosenza è un argomento che torna alla ribalta ogni volta che si tenta di mettere mano alla viabilità cittadina. Alcuni tentativi sono stati fatti anche in passato ma mai è stata realizzata una strategia complessiva per dare impulso a una vera mobilità sostenibile. Chi ha amministrato prima di noi ha deciso volontariamente di non investire nel progetto della metrotramvia che avrebbe risolto gran parte dei problemi legati alla mobilità dell’area urbana. Non solo: il trasporto pubblico locale non è stato mai realmente incentivato o salvaguardato e oggi Cosenza assiste al fallimento dell’Amaco». Inizia così la nota del Gruppo Pd al comune di Cosenza.
«Di fatto – argomentano i dem a Palazzo dei Bruzi – la nostra città è priva di un sistema di trasporto pubblico locale sia su ferro (il tram) che su gomma (i bus). È stato realizzato un percorso di piste ciclabili, la ciclopolitana, ma tale percorso non è ancora, purtroppo, integrato in una pianificazione più complessiva. Tali condizioni stanno mettendo di fatto ciclisti e automobili gli uni contro gli altri quando l’obiettivo di un progetto di mobilità sostenibile cittadina dovrebbe, all’opposto, fornire più servizi di mobilità sostenibile al fine di disincentivare l’uso dell’automobile privata. La mobilità sostenibile si ‘sostiene’ se si sviluppano le condizioni di modello di città che tiene conto di tanti fattori: i mezzi con cui svilupparla, il flusso del traffico interno alla città e quello esterno alla città che confluisce di fatto poi sulle strade cittadine. In assenza delle condizioni citate l’Amministrazione comunale non può fare altro che cercare di garantire la gestione del traffico in attesa che strumenti più idonei siano messi in campo. Bisogna ricordare che siamo stati i primi a istituire l’Ambito Territoriale della mobilità, un ufficio unico tra Cosenza, Rende e Castrolibero che purtroppo si è momentaneamente fermato per motivi non legati al Comune di Cosenza, ma dal quale chiediamo di ripartire subito per dare vita al Pums (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), strumento che permetterà non solo di riorganizzare la viabilità dell’area urbana, ma di accedere a finanziamenti per lo sviluppo di progetti importanti sulla mobilità e, soprattuto, di realizzare immediatamente tre punti del programma sulla mobilità sostenibile del sindaco Franz Caruso: le zone 30, le corsie preferenziali bus e bici e i sensi unici eccetto bici».

La pianificazione impossibile

Per gli esponenti cosentini del Partito democratico «senza il Pums la pianificazione è impossibile e saremo sempre e solo costretti ad agire nell’emergenza e ridotti a soluzioni puntuali senza la necessaria visione d’insieme. Grazie ad Agenda Urbana abbiamo realizzato il ponte ciclopedonale tra i parchi Nicholas Green e Robinson di Cosenza e Rende, con forte volontà di completare il progetto nel minor tempo possibile proprio perché si vuole costruire un percorso ciclopedonale che permetta alle persone di spostarsi senza difficoltà e in questa ottica si tenterà una proposta di riordino e messa in sicurezza delle piste ciclabili in alcuni punti critici della città, in modo da rendere più sicuri gli attraversamenti per i ciclisti e più agevoli gli spostamenti agli automobilisti. Non siamo certamente disponibili a perdere un solo metro di pista ciclabile a Cosenza, tanto è vero che, tra le proposte per la nuova Agenda Urbana vi è la Casa dei Rider con annessa ciclofficina, per come suggerito da Fiab Cosenza Ciclabile. Nella commissione Trasporti e Mobilità è stata discussa l’idea di istituire una Consulta delle Bici e la possibilità di istituire una premialità per chi utilizza le bici nei percorsi casa/scuola e casa/lavoro. La mobilità sostenibile, quella su ferro e su gomma, guarda ai nostri cittadini più fragili: gli anziani, i bambini, le persone con disabilità. Aver messo in mora tali strumenti di mobilità autonoma ha danneggiato in primis loro. E’ tale danno che stiamo cercando, con fatica, di riparare», conclude il Gruppo Pd al comune di Cosenza.

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