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Il giusto processo che non c’è: un problema (solo) per l’Avvocatura?

Gli avvocati di Cosenza hanno indetto in tribunale, il prossimo lunedì 17 giugno, l’assemblea della camera penale

Pubblicato il: 13/06/2024 – 17:02
Il giusto processo che non c’è: un problema (solo) per l’Avvocatura?

COSENZA “Sentiamo e viviamo, nel nostro Distretto, le conseguenze di un processo sempre più distante dalle prerogative dell’articolo 111 Cost. La Calabria giudiziaria: maxi-processi preceduti da ordinanze coercitive personali riguardanti centinaia di presunti innocenti e centinaia – se non migliaia – di incolpazioni ritenute mafiosamente connesse”: così il Consiglio direttivo della Camera penale di Cosenza.
“Tutto riversato su sezioni penali di Tribunali composte da pochi giudici, i cui immani sforzi per consentire la regolarità della giurisdizione non stanno impedendo – loro malgrado – una vera e propria impasse dell’amministrazione della giustizia e la conseguente falcidia dei diritti di tutte le parti del processo”.
“Constatiamo quanto sta accadendo nel Tribunale di Cosenza, in cui l’intera sezione penale è, di fatto, sotto assedio a seguito del processo n° 3804/17 RGNR DDA CZ, volgarmente denominato “Reset”, che sta portando fuori dal palazzo di giustizia di Cosenza un intero ufficio giudiziario: riassegnazioni di processi “monocratici” ad altri giudici con inevitabili rinvii delle udienze; mutamenti delle composizioni dei collegi in processi con istruttoria già in fase avanzata, con certo pregiudizio del principio dell’oralità. E verosimilmente l’assedio continuerà con il recente procedimento n° 3942/22 RGNR DDA CZ, volgarmente denominato “Recovery”. Peggiore è l’attuale stato della giustizia distrettuale: un esiguo numero di giudici componenti il collegio del “riesame” di Catanzaro è chiamato a valutare e decidere, nei ristrettissimi tempi dettati dall’articolo 309 cpp. – dunque, in poche ore – gravità indiziaria ed esigenze cautelari di centinaia di indagati sottoposti a misure coercitive personali, con chiaro pregiudizio per le relative difese, puntualmente invitate a rassegnare, in pochi minuti, ogni considerazione difensiva che segnerà il destino cautelare di presunti innocenti. Ma al peggio non c’è fine”.
Per il Consiglio direttivo della Camera penale di Cosenza “l’abnorme sproporzione, in tali giudizi cautelari, tra giudici e casi da giudicare sta determinando lo sfacelo della presunzione di non colpevolezza: le udienze fissate per la trattazione di tutti gli appelli de libertate diversi dal “riesame”, persino gli appelli conseguenti ad annullamenti con rinvio della Suprema Corte, sono rinviati, in blocco, di mesi e mesi; una giustizia negata – di cui anche la magistratura è ”vittima”- che determina la trasformazione della misura cautelare in pena preventiva”.

Per questa ragione, per discutere di questi temi attuali e gravi, gli avvocati di Cosenza hanno indetto in tribunale, il prossimo lunedì, 17 giugno, l’assemblea della camera penale di Cosenza, invitando il presidente del Coa di Cosenza, il coordinatore delle camere penali calabresi, tutti i presidenti delle camere penali della Calabria e le associazioni del foro bruzio. “Al termine gli iscritti alla camera penale assumeranno le necessarie determinazioni”.

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