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la polemica

«Dal padre putativo del Porcellum un altro ignobile disegno di legge»

La Federazione riformista di Rende commenta il via libera all’autonomia differenziata attaccando Calderoli e non solo

Pubblicato il: 21/06/2024 – 15:52
«Dal padre putativo del Porcellum un altro ignobile disegno di legge»

CATANZARO «E così il padre putativo del Porcellum ha partorito un altro ignobile disegno di legge, approvato in via definitiva dal Parlamento Italiano mercoledì 19 maggio. Calderoli, nella sua pervicace azione anti-meridionale, ha “perso il pelo ma non il vizio”. La cosa tragica è che questo vizietto è stato condiviso da tutta la maggioranza di centrodestra, compresa Forza Italia, nonostante gli strepitii strumentali del nostro Presidente di Regione in “zona Cesarini”. E cosa ancora più grave, l’Autonomia Differenziata è stata voluta anche dalla patriota on. Meloni, che si è resa responsabile, quindi, della disunità d’Italia, proprio Lei che in gioventù si è formata ad una cultura che ha sempre idealizzato, per verità, il concetto di nazione unita.  Ovviamente, non possono che recare scandalo i tanti voti meridionali e calabresi conseguiti dalla Lega, i cui parlamentari eletti nel Sud hanno votato entusiasticamente la legge Calderoli, che rappresenta un successo del partito di Salvini. La Lega che è nata secessionista si è trasformata in partito nazionale, per partorire, con il concorso di uomini e donne del Sud, un provvedimento che assesta un colpo mortale alla speranza di sviluppo delle regioni meridionali e che allarga la forbice tra il Nord ed il Sud. È evidente, pertanto, che l’Autonomia Differenziata peggiorerà la situazione difficile in cui già versa il Mezzogiorno.  Il presidente Occhiuto, insieme ad altri, si è impegnato per definire i costi standard in tema di diritti civili e sociali, per conseguire l’obiettivo di produrre i LEP uguali per tutte le regioni. Intanto andrebbero verificate le disponibilità finanziarie per sostenere i predetti LEP. Il presunto principio di uguaglianza, però, che sarebbe garantito dai LEP, non riguarda le grandi infrastrutture, le strade, le autostrade, i porti, gli aeroporti, i rigassificatori, i termovalorizzatori e quant’altro. Le regioni del Nord, per migliorare le proprie infrastrutture già ora più avanzate e moderne di quelle meridionali, certamente utilizzeranno rilevanti finanziamenti statali ed europei, per le predette infrastrutture strategiche per lo sviluppo dei territori; finanziamenti che ad esse saranno certamente garantiti da un Governo ad evidente trazione nordista.  Grazie al centrodestra, compresa Foza Italia che non si può tirare fuori avendo condiviso ed approvato tutte le follie di Calderoli, le regioni del Mezzogiorno, e la Calabria in particolare, sono alla frutta. Tra i parlamentari calabresi che hanno votato questa legge ingiusta ed infausta spiccano l’on. Simona Loizzo e il sen. Mario Occhiuto. La prima ha avuto la bella idea di sventolare, in segno di giubilo in aula a Montecitorio, la bandiera della Calabria. Forse, inconsciamente, si è resa conto che alla Calabria resterà solo la bandiera, grazie in particolare al suo amico Calderoli. Altro spessore ha il voto di Occhiuto senior. Da allegro ex Sindaco di Cosenza, più di altri dovrebbe sapere che i Comuni calabresi sono in codice rosso, a partire da quello della nostra città capoluogo, che è stata accompagnata affettuosamente al dissesto. L’Occhiuto Junior, invece, piange lacrime di sdegno verso la legge Calderoli, dopo averla sostenuta da vice-capogruppo, da capogruppo a Montecitorio e da vicesegretario di Forza Italia. Staremo a vedere se le sue sono lacrime di coccodrillo a beneficio degli allocchi, oppure una presa di coscienza della sua responsabilità politica verso i calabresi che lo hanno eletto Presidente, responsabilità che dovrebbe indurlo a porre in essere tutti gli atti istituzionali per cancellare questa vergogna, che disonora la destra italiana e Forza Italia». Lo scrive la Federazione Riformista di Rende.

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