COSENZA In accoglimento del ricorso e delle tesi difensive degli avvocati Nicola
Rendace e Giovanni Carlo Tenuta, la Suprema Corte di Cassazione, ha annullato con rinvio l’ordinanza del gip di Catanzaro con la quale, nell’ambito dell’inchiesta della Dda denominata “Recovery”, nei confronti del finanziere Enrico Dattis, era stata disposta la misura della sospensione dal servizio di un anno. Per due volte dinanzi al gip ed anche in sede di Riesame dinanzi al Tribunale di Catanzaro i difensori dell’imputato avevano sollecitato indagini integrative, poi effettuate, per dimostrare la totale estraneità ai fatti del loro assistito. Per gli avvocati, Dattis non poteva essere la talpa «non avendo mai prestato servizio a Cosenza» e dunque non in grado i «attingere a nessun tipo di informazioni sulle indagini allora in corso e che riguardavano la cosca Patitucci». (redazione@corrierecal.it)
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