VIBO VALENTIA «Abbiamo avuto un’interlocuzione io e l’onorevole Mammoliti con il commissario Miserendino. Ha garantito che ci sarà una proroga di due mesi per i lavoratori». È stato il consigliere regionale Michele Comito, dopo un’ora di incontro con il commissario di Azienda Zero Miserendino, ad annunciare la buona notizia al personale sanitario che si era riunito stamattina in protesta contro la scelta di non rinnovare i contratti dei circa 40 operatori sanitari precari in scadenza proprio oggi. Un annuncio accolto dagli applausi da lavoratori e parenti che attendevano di fronte la sede dell’Azienda, con soddisfazione mostrata anche dai sindacati di fronte alle parole degli esponenti politici.
Dunque, tutto sistemato. Almeno così sembrava. Nel pomeriggio è infatti arrivato un durissimo comunicato delle organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Nursing Up, Fials e Nursind in cui si parla di una «beffa» e di una «vergogna tutta vibonese». A sorpresa, nella «fredda» nota a firma della Dirigente del Servizio Risorse Umane è stato comunicato che solo 17 dei 40 tra infermieri e oss beneficeranno della proroga. Gli altri, segnalano i sindacati, si ritroveranno da domani senza lavoro. «Numeri impietosi, cosa sia successo non si riesce a capire. La nota non chiarisce quali criteri siano stati adottati per selezionare i “fortunati” e lasciare fuori tutti gli altri».
«Una vergogna tutta Vibonese, vengono mandati a casa senza neanche una spiegazione i famosi “eroi del Covid” che hanno lavorato per 40 mesi e senza nemmeno pensare minimamente agli effetti di questa scelta e ai disservizi che seguiranno soprattutto nell’area emergenza fortemente decimata e al penitenziario visto che anche lì vi è personale che ha oltre 36 mesi di servizio e non verrà rinnovato stante le decisioni intraprese». I sindacati si dicono «sconcertati e sbalorditi dalla decisione assunta dall’ASP. Soprattutto alla luce delle dichiarazioni rilasciate questa mattina dagli esponenti politici presenti al sit-in che dopo aver incontrato uno dei Commissari, all’uscita dalla sede dell’ASP, davanti alle telecamere avevano tranquillizzato i lavoratori sul risultato ottenuto e cioè la garanzia del rinnovo per tutti. A questo punto, non appena possibile, tutti insieme continueremo la lotta al fianco dei lavoratori. Chiederemo un confronto urgente per capire le motivazioni che hanno portato a questa decisione». L’obiettivo, spiegano, è sempre «la stabilizzazione dei lavoratori precari, così come è già avvenuto in tutte le Asp e Aziende Ospedaliere della Calabria. Ormai non c’è più tempo da perdere».
Il mancato rinnovo da parte dell’Asp deriva da una nota della Regione di settembre, in cui si parlava di personale in esubero nell’azienda vibonese. Decisione che aveva già scatenato le proteste nei mesi scorsi, con l’intervento in prefettura del presidente Occhiuto che era riuscito ad ottenere la proroga fino al 31 dicembre. Per i sindaci i calcoli della regione sarebbero basati su dati incompleti o errati. All’esterno dell’Asp stamattina Michele Comito aveva affermato: «In questi due mesi si lavorerà alacremente per stabilire quante persone servono realmente all’azienda, qual è il reale esubero perché evidentemente ci sono seri dubbi sull’entità dell’esubero che si è finora palesato». Anche il consigliere del Pd Raffaele Mammoliti aveva espresso le sue perplessità: «Ieri c’è stato un approccio che noi respingiamo e stigmatizziamo fortemente perché questo territorio non merita quell’approccio. Noi non abbiamo degli esuberi, io lo voglio dire e lo dirò al presidente Occhiuto». (ma.ru.)
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