VIBO VALENTIA Si riaccendono le speranze per i precari Covid dell’Asp di Vibo Valentia che dal 31 dicembre si ritrovano senza lavoro a causa della scadenza dei loro contratti. L’azienda vibonese aveva comunicato la proroga di due mesi per solo 17 operatori sanitari su oltre 40 tra infermieri e oss in servizio nelle strutture della provincia. Una scelta che aveva provocato le proteste dei sindacati, già in agitazione per la mancata proroga e stabilizzazione dei precari. A settembre una nota della Regione parlava di personale in esubero, quantificato in circa 81 operatori, presso l’azienda vibonese. Dati che, secondo i sindacati, sono sempre stati basati su calcoli sbagliati.
Stasera arriva un passo indietro di Asp e Regione, che con una nota a firma del commissario Piscitelli, comunicano che «l’attuale dotazione organica di infermieri e oss risulterebbe sottostimata di alcune decine di unità infermieristiche e di operatori sociosanitari». Nota che segue un incontro svolto oggi presso la Cittadella tra i dirigenti e i funzionari dell’Asp vibonese e i funzionari del Dipartimento Salute e Welfare della Regione in cui «sono stati riesaminati i dati che avrebbero prodotto gli esuberi». Per settimana prossima è prevista, dunque, una nuova riunione con i dati aggiornati, dalla quale dovrebbe uscire «la quantificazione esatta del numero di infermieri ed oss da inserire nel nuovo piano del fabbisogno aziendale. A seguito di ciò si potrà dare avvio alle procedure di reclutamento e/o stabilizzazione del personale avente diritto». (ma.ru.)
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