COSENZA «Nessuno si è accorto di nulla, neanche sua sorella e sua madre. Sono tutti senza parole». Omogo Chiediebere Moses, il marito di Rosa Vespa, rompe il silenzio dopo l’arresto per il rapimento della piccola Sofia lo scorso 21 gennaio. Dopo la scarcerazione avvenuta su decisione del gip Claudia Pingitore, in quanto ritenuto estraneo alla vicenda che sarebbe stata pianificata dalla sola moglie, Moses ripercorre gli ultimi mesi ospite di 5 minuti da Bruno Vespa «Stiamo insieme da tanto tempo con mia moglie, dieci anni di fidanzamento e tre di matrimonio» racconta. «A maggio, prima di partire per il funerale di mia madre, lei mi ha detto di essere incinta. Io ci ho creduto, poi sono partito. Quando sono tornato ad agosto ho visto la pancia cresciuta, stava facendo tutte le analisi». Per Moses, la moglie avrebbe agito completamente da sola: «La sorella, la madre, la cognata, anche le persone esterne non sapevano nulla. Sono tutti senza parole. Abbiamo ricevuto tanti regali come se aspettassimo un bambino». Moses ricorda anche il giorno del rapimento: «Siamo andati là e mi diceva che il dottore non aveva firmato la lettera di dimissione. Siamo tornati e ci siamo anche arrabbiati. Io sapevo della festa a casa, l’avevo preparata insieme alla sua famiglia». Su eventuali disturbi psichiatrici della moglie Moses non si sbilancia: «In questi mesi non ha dato segni di squilibrio».
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