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Riforma coesione Ue, Succurro: difendere l’80% dei fondi strutturali destinati al Sud

La presidente di Anci Calabria manifesta preoccupazione per la bozza che prevede la soppressione dei programmi regionali

Pubblicato il: 16/07/2025 – 12:43
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LAMEZIA TERME “Come Anci Calabria, siamo preoccupati per la bozza di riforma delle politiche di coesione successive al 2027, nella quale si prevede di inglobare i fondi esistenti in un unico strumento nazionale e la soppressione dei Por e della classificazione tra regioni basata sul Pil”. Lo afferma Rosaria Succurro, presidente di Anci Calabria. “Questa impostazione – dichiara Succurro – rischia di svuotare il senso delle politiche di coesione e di aumentare le distanze tra le aree forti e quelle deboli dell’Unione europea, a discapito soprattutto del Mezzogiorno italiano”. La riforma, se approvata senza modifiche, toglierebbe alle Regioni ogni autonomia nella programmazione e affiderebbe al solo governo centrale il potere di decidere dove e come allocare i fondi europei, anche a prescindere dai divari territoriali. “Attualmente – sottolinea Succurro – oltre l’80% dei fondi strutturali europei assegnati all’Italia va alle Regioni meridionali. È una quota da salvaguardare: se saltasse, ne risentiremmo soprattutto in Calabria”. L’Anci Calabria chiede quindi al governo italiano di “intervenire nelle sedi europee per tutelare gli attuali criteri di riparto, fondati su dati oggettivi e sulla funzione di riequilibrio della politica di coesione”.

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