2026, l’anno della salute: 10 consigli dell’ISS per vivere meglio
Un decalogo che va dal movimento alla prevenzione, dalla qualità dell’aria domestica alla corretta informazione

Il 2026 può essere davvero l’anno giusto per cambiare passo. Abbandonare abitudini poco sane e costruirne di nuove, più attente alla salute individuale e collettiva. Per aiutare i cittadini a fare scelte consapevoli, i ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità hanno messo a punto un decalogo che va dal movimento alla prevenzione, dalla qualità dell’aria domestica alla corretta informazione.
«L’Iss nasce per tutelare la salute di tutti – sottolinea il presidente Rocco Bellantone –. Con questi dieci consigli vogliamo aiutare le persone a custodire il bene più prezioso: la salute fisica e psicologica».
1. Mangiare lentamente e con consapevolezza
Sedersi a tavola, evitare distrazioni, ascoltare i segnali di fame e sazietà: mangiare con calma migliora la digestione, riduce lo stress e aiuta a mantenere un peso adeguato. Il cibo è nutrimento, ma anche cultura e convivialità.
2. Controllare la scadenza dei medicinali
Un farmaco non è per sempre. Dopo la data di scadenza non sono garantite efficacia e sicurezza. I medicinali scaduti vanno smaltiti correttamente negli appositi contenitori in farmacia.
3. Interagire con gli animali
Cani e altri animali da compagnia riducono ansia e solitudine, migliorano l’umore e favoriscono uno stile di vita più attivo. Non a caso sono sempre più presenti in contesti educativi e terapeutici.
4. Donare il sangue
Un gesto semplice e sicuro che salva vite: ogni giorno oltre 1.700 persone hanno bisogno di trasfusioni. Donare sangue e plasma aiuta gli altri e permette anche di tenere sotto controllo la propria salute.
5. Usare meno smartphone e dispositivi elettronici
Un’ora in meno al giorno davanti allo schermo libera spazio mentale, migliora il sonno e riduce stress e distrazioni. Non è rinunciare alla tecnologia, ma usarla meglio.
6. Leggere di più
La lettura è una piccola cura quotidiana: riduce lo stress, rafforza memoria ed empatia, migliora la concentrazione e crea legami tra persone e generazioni.
7. Arieggiare le case
L’aria indoor può essere più inquinata di quella esterna. Aprire spesso le finestre, limitare candele e profumatori, non fumare in casa e controllare gli impianti di combustione protegge la salute di tutta la famiglia.
8. Aderire agli screening del Servizio sanitario nazionale
Quando arriva una lettera dell’Asl, va aperta. Screening e vaccinazioni permettono di individuare le malattie in fase precoce, proteggendo il singolo e la collettività.
9. Muoversi di più, a piedi o in bicicletta
Camminare e pedalare riducono il rischio cardiovascolare, migliorano l’umore e aiutano l’ambiente. I benefici superano i rischi con un rapporto di quasi nove a uno.
10. Diffidare delle fake news
L’infodemia è un pericolo reale. Affidarsi a fonti autorevoli come l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Iss significa proteggere la salute pubblica e contrastare disinformazione e paure infondate.