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Vallefiorita, omicidio dei coniugi Bruno. Arrestato il boss Nicolino Grande Aracri

L’omicidio fu commesso la sera del 18 febbraio 2013. Arresto anche per Salvatore Abbruzzo esponente della cosca Catarisano

Pubblicato il: 14/01/2026 – 7:19
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Vallefiorita, omicidio dei coniugi Bruno. Arrestato il boss Nicolino Grande Aracri

CATANZARO Nella serata di ieri, presso le Case Circondariali di Roma – Rebibbia e L’Aquila, i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catanzaro hanno dato esecuzione a un provvedimento cautelare emesso dal gip presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di due soggetti, già detenuti in regime di carcere duro. Secondo Ansa, si tratta del boss di ‘ndrangheta Nicolino Grande Aracri, di 67 anni, e Salvatore Abbruzzo, di 49, esponente di spicco della cosca “Catarisano” di Borgia, entrambi gravemente indiziati, in concorso tra loro, dell’omicidio aggravato dalle modalità mafiose di Giuseppe Bruno, reggente dell’omonima cosca di ‘ndrangheta di Vallefiorita e della moglie Caterina Raimondi, assassinati a Squillace il 18 febbraio 2013.

L’indagine

La complessa e impegnativa attività investigativa, condotta sotto la direzione e il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro e delegata al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catanzaro, attraverso la minuziosa ricostruzione dei momenti precedenti e successivi all’omicidio, l’analisi di atti giudiziari confluiti in diversi fascicoli processuali e il riscontro alle dichiarazioni rese da diversi collaboratori di Giustizia, di cui uno partecipe all’efferato delitto, ha consentito di far luce su ulteriori dettagli di quel fatto di sangue che ha suscitato clamore nell’opinione pubblica per l’estrema brutalità e ferocia con la quale è stato perpetrato. L’omicidio fu commesso la sera del 18 febbraio 2013. I due sicari si appostarono nei pressi della villa dei coniugi Bruno-Raimondi. Nell’agguato venne assassinata anche la moglie, Caterina Raimondi, che lo seguiva. Per il duplice omicidio è in corso il processo dinanzi alla Corte di Assise di Catanzaro nei confronti di uno degli esecutori materiali.

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