Assalto a bancomat e postamat in Calabria, la possibile pista “pugliese”
Si indaga per capire se vi sia un collegamento tra i vari assalti compiuti nelle scorse settimane. E se a colpire siano gruppi diversi

COSENZA Proseguono senza sosta le indagini dei Carabinieri del comando provinciale di Cosenza, guidati dal Colonnello Andrea Mommo, insieme ai colleghi della stazione di Rogliano, dopo l’ultimo assalto in ordine di tempo – otto quelli messi a segno in diversi territori calabresi – ad un bancomat di un istituto di credito a Santo Stefano di Rogliano. La banda dei “bancomat” e dei “postamat” ha portato via il bottino pieno. Gli inquirenti stanno mappando tutti gli Atm presenti sul territorio calabrese e continuano a visualizzare le immagini delle telecamere di videosorveglianza che avrebbero ripreso sia il raid e sia la fuga dei malviventi. Tre, da quanto si è appreso, gli uomini impegnati nel colpo. Uno fuggito via a piedi e gli altri due a bordo di una autovettura. Il modus operandi che caratterizza i colpi è il medesimo: la “tecnica della marmotta“. Lo scopo dei malviventi è scassinare gli sportelli, prelevare i contanti in modo che poi restino intatti e non macchiati dall’esplosivo. I carabinieri sono al lavoro sia per quantificare il bottino di questa notte a Santo Stefano di Rogliano, che potrebbe aggirarsi attorno a 100mila euro, e sia per rintracciare i responsabili. Sul tavolo della Procura di Cosenza, guidata da Vincenzo Capomolla, anche una possibile pista pugliese. Ed ancora, occorre capire se vi sia un collegamento tra gli assalti agli sportelli bancari e postali avvenuta nelle scorse settimane nel Cosentino e nel Catanzarese e ancora prima nel Reggino e se a colpire siano stati gruppi diversi. (f.b.)
LEGGI ANCHE
Bottino pieno, “tecnica della marmotta” e fughe lampo: la mappa calabrese dei colpi della banda dei bancomat
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato