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Vibo Valentia, prestazioni terapeutiche per l’Autismo: “Io Autentico” deposita esposti in procura

«Non si tratta di una generica denuncia sul malfunzionamento dei servizi, ma di fatti specifici, documentati e circoscritti»

Pubblicato il: 19/01/2026 – 12:51
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Vibo Valentia, prestazioni terapeutiche per l’Autismo: “Io Autentico” deposita esposti in procura

VIBO VALENTIA Non si tratta di una generica denuncia sul malfunzionamento dei servizi, ma di fatti specifici, documentati e circoscritti. L’associazione Io Autentico ODV rende noto di aver depositato due articolati esposti presso la Procura della Repubblica di Vibo Valentia e la Procura Regionale della Corte dei Conti per la Calabria. Al centro degli esposti vi è la gestione dei Servizi di Prestazioni Terapeutiche per l’Autismo, rientranti nei Livelli Essenziali di Assistenza ai sensi del DPCM 12 gennaio 2017, presso l’ASP di Vibo Valentia, segnalata come potenzialmente irregolare e lesiva dei diritti clinici dei minori e della trasparenza amministrativa.
Per quanto riguarda l’ASP di Vibo Valentia, l’associazione ha segnalato una gestione dei servizi territoriali per l’Autismo che, dagli atti acquisiti, si fonderebbe su assetti di fatto e su rapporti contrattuali non pienamente conoscibili all’esterno. In particolare, non risulta pubblicata la documentazione che disciplina in modo chiaro e accessibile le convenzioni e i rapporti economici con i soggetti erogatori, a fronte di prestazioni che, ove finanziate con risorse del Fondo Sanitario Aziendale e riconducibili ai LEA, devono essere clinicamente qualificabili come sanitarie. Secondo quanto riportato negli atti, l’ASP avrebbe imposto vincoli ai pazienti con Autismo sulla base di accordi non ancora giuridicamente validi, con effetti di sospensione dell’erogazione delle prestazioni sanitarie, in contrasto con le indicazioni cliniche di continuità terapeutica. Viene inoltre segnalato che l’ASP, attraverso la proposta di servizi di natura assistenziale, avrebbe snaturato prescrizioni sanitarie specialistiche, disattendendo indicazioni che imponevano la stabilità delle figure professionali per evitare regressioni cliniche nei pazienti autistici. Alle famiglie, comprese quelle di pazienti titolari di Progetti di Vita, viene opposta l’esistenza di “accordi in essere” non rintracciabili nei canali ordinari di pubblicità amministrativa, in contrasto con gli obblighi di trasparenza, con effetti diretti sulla verifica della legittimità degli affidamenti, sulla tracciabilità della spesa e sull’individuazione delle responsabilità cliniche e gestionali.
Un ulteriore profilo critico riguarda la natura dell’affidamento. Gli esposti evidenziano come l’ASP abbia qualificato il servizio come “sola fornitura di personale”, snaturando l’appalto sanitario complesso e riducendolo a mera acquisizione di manodopera, in potenziale contrasto con la disciplina del servizio sanitario di cui al D.Lgs. 502/1992. Sul piano contabile, la segnalazione alla Corte dei Conti ipotizza un’esposizione finanziaria di circa 750.000 euro annui per l’ASP di Vibo Valentia, con importi analoghi anche per l’ASP di Catanzaro. A fronte di tali somme, l’associazione chiede di verificare la corretta qualificazione delle prestazioni, la legittimità delle tariffe applicate – anche rispetto ai tariffari regionali vincolanti per le prestazioni sanitarie accreditate e convenzionate, come definiti dalla DCA n. 65/2020 – e l’effettiva responsabilità clinica pubblica del servizio terapeutico. «Non possiamo restare inerti di fronte a una gestione che degrada un diritto alla salute in una prestazione precaria e burocratizzata», dichiarano Enrico Mignolo e Angela Vittoria Staglianò, rispettivamente Presidente e Consigliere di Io Autentico ODV. «Quando servizi LEA vengono gestiti senza un quadro contrattuale pubblico e verificabile, il problema non è solo l’efficienza, ma la responsabilità pubblica». Ora la parola passa alle Autorità competenti. Ma la situazione descritta chiama in causa responsabilità manageriali e politiche che non possono più essere archiviate come mere anomalie tecniche. (redazione@corrierecal.it)

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