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Palazzo Campanella, Commissioni chiave al lavoro su nodi cruciali

Prima giornata per tre Commissioni chiave del Consiglio regionale. Le prime linee guida su autonomia, normalizzazione del sistema sanitario e lotta alla criminalità organizzata

Pubblicato il: 20/01/2026 – 7:32
di Paola Suraci
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Palazzo Campanella, Commissioni chiave al lavoro su nodi cruciali

REGGIO CALABRIA Una giornata di avvio intensa per il Consiglio regionale calabrese, che ieri ha visto l’insediamento di tre Commissioni chiave: la I Commissione sulle riforme istituzionali, la III Commissione per la sanità e la Commissione contro la ’ndrangheta. Un’apertura di legislatura segnata, almeno nelle Commissioni, da un clima di confronto trasversale e da messaggi politici chiari: riforme strutturali, normalizzazione della sanità e rafforzamento della legalità sul territorio.

Riforme e autonomie: la I Commissione parte decisa

Sotto la presidenza di Orlandino Greco, la I Commissione ha subito puntato i riflettori sui temi caldi: autonomia differenziata, riforma degli enti locali e legge elettorale. Greco ha richiamato i membri a lavorare con responsabilità, superando divisioni politiche e puntando su competenza e collaborazione.
Luciana De Francesco (Fratelli d’Italia) ha ricordato l’esperienza della scorsa legislatura e l’importanza del confronto continuo, mentre Marco Polimeni (Forza Italia) ha posto l’accento sulla necessità di affrontare senza pregiudizi i dossier più complessi, dall’autonomia differenziata alla legge elettorale.
Dalla minoranza, Vincenzo Bruno (Tridico Presidente) ha denunciato gli effetti negativi della legge Delrio e proposto di estendere l’azione della Commissione anche allo scioglimento degli enti locali. Giuseppe Ranuccio (PD) ha sottolineato i rischi di un’autonomia differenziata non equilibrata e la necessità di restituire centralità al Consiglio regionale.

Sanità e sviluppo: la III Commissione guarda ai cittadini

Presieduta da Angelo Brutto, la III Commissione ha posto subito l’accento sulla fine del commissariamento e sul rilancio della sanità calabrese, sottolineando che ogni intervento deve rispondere alle esigenze dei cittadini. Brutto ha insistito sull’importanza di un messaggio politico chiaro: la sanità non è solo gestione amministrativa, ma segnale concreto di attenzione alle persone.
Piercarlo Chiappetta (Forza Italia) ha richiamato la necessità di nuove strategie organizzative, mentre Filomena Greco (Italia Viva) ha collegato la normalizzazione del settore allo sviluppo delle aree interne, contrastando spopolamento e disuguaglianze territoriali.
Rosellina Madeo (PD) ha evidenziato l’importanza della vigilanza e della centralità del paziente, mentre Gianpaolo Bevilacqua (Lega) ha sottolineato l’integrazione tra sanità e servizi sociali per dare risposte concrete. Brutto ha chiuso invitando a regole chiare, formazione e azioni coordinate, con un unico obiettivo: l’interesse dei calabresi.

’Ndrangheta: una Commissione trasversale pronta a colpire il malaffare

La Commissione contro la ’ndrangheta, guidata da Marco Polimeni, ha evidenziato sin dall’avvio l’urgenza di un’azione comune e trasversale. «La lotta alla ‘Ndrangheta non ha colore politico», ha detto il presidente Polimeni citando numeri e report che raccontano questa mafia come la più pervasiva tra le organizzazioni criminali con 400 ‘ndrine operanti, 60 mila affiliati fra diretti e indiretti e un giro d’affari stimato tra 35 e 40 miliardi di euro: «Numeri che nel 2026 fanno ancora spavento». La riunione è stata introdotta dal presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo. Nel corso della sua relazione Polimeni ha illustrato quelli che saranno i punti fermi del mandato: la prosecuzione di percorsi virtuosi finalizzati a combattere le infiltrazioni e gli atteggiamenti mafiosi collaborando con le istituzioni, la magistratura, le Procure, le associazioni, i Garanti regionali, le scuole; l’ascolto di amministratori, imprenditori e professionisti minacciati dalla criminalità, testimoni di giustizia, dirigenti pubblici e forze dell’ordine; lo studio di possibili modifiche alle norme sullo scioglimento dei Comuni e sulle interdittive antimafia; la valutazione di azioni che rafforzino la tutela e la valorizzazione dei beni confiscati; l’individuazione di strumenti che contribuiscano a limitare l’introduzione illegale di mezzi di comunicazione o droga nelle carceri. Polimeni ha annunciato una proposta di indirizzo al Parlamento per modificare le norme sullo scioglimento dei comuni infiltrati e rafforzare l’azione preventiva.
Vincenzo Bruno (Tridico Presidente), vicepresidente della Commissione, ha richiamato il ruolo delle scuole e delle associazioni civiche nella prevenzione, e ha sottolineato la necessità di trasformare l’organismo in un presidio reale e radicato sul territorio: «La Commissione non può limitarsi a un ruolo formale. Deve essere vicina ai cittadini, nelle scuole, accanto ai sindaci e nel mondo dell’impresa, per dimostrare concretamente che la Regione c’è e agisce contro ogni forma di illegalità diffusa».
Bruno ha evidenziato criticità normative, come lo scioglimento dei comuni che «non sempre bonifica davvero il sistema, lasciando intatta la struttura tecnico-amministrativa», e ha proposto un programma strutturato di monitoraggio, seminari e incontri pubblici. Per rafforzare il lavoro tecnico-scientifico, ha suggerito di coinvolgere esperti di rilievo nazionale come il professor Enzo Ciconte.
«La Commissione – ha concluso Bruno – ha davanti a sé una sfida complessa ma decisiva. Dobbiamo reinventarne il ruolo, renderla utile, presente e credibile. Solo così potremo rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e fare della Regione Calabria una presenza viva e riconoscibile nei territori».
Daniela Iiriti (Fratelli d’Italia), ex vice comandante di polizia, ha sottolineato la necessità di interventi rapidi ed efficaci sul tessuto sociale e culturale.
Giuseppe Falcomatà (PD) ha ribadito l’importanza di un approccio costruttivo e di lungo periodo, con attenzione alle norme sugli scioglimenti, alla gestione dei beni confiscati e alla responsabilità delle strutture comunali. Giacomo Pietro Crinò (Occhiuto Presidente) ha ricordato le esperienze della precedente legislatura, dalle audizioni sul territorio alla legge De Masi, proponendo di replicare strumenti già collaudati.

Nei prossimi giorni nuove Commissioni in avvio

Dopo il positivo avvio di ieri, si riuniranno mercoledì 21 gennaio la Quarta Commissione (Ambiente e territorio), affidata a Sergio Ferrari (Forza Italia), e la Seconda Commissione (Bilancio e programmazione economica), presieduta da Filippo Pietropaolo (Fratelli d’Italia).
Mentre lunedì 26 gennaio prenderanno il via altre tre Commissioni strategiche, in un primo momento convocate per il 20 gennaio: la Commissione di Vigilanza, presieduta da Riccardo Rosa (Noi Moderati), la Sesta Commissione sull’Agricoltura, guidata da Elisabetta Santoianni (Forza Italia), e la Quinta Commissione dedicata a Istruzione, Cultura e Turismo, presieduta da Emanuele Ionà (Occhiuto Presidente).

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