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l’operazione

La polizia provinciale di Cosenza contro il bracconaggio dei cervidi in Sila

Sequestrato un capriolo abbattuto, armi e materiali vari. Individuato anche un cacciatore armato all’interno del Parco Nazionale

Pubblicato il: 23/01/2026 – 16:17
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La polizia provinciale di Cosenza contro il bracconaggio dei cervidi in Sila

COSENZA Prosegue senza sosta l’azione di contrasto al bracconaggio messa in campo dalla Polizia Provinciale di Cosenza – Distaccamento di San Giovanni in Fiore –  sotto il coordinamento del comandante, maggiore Rosario Marano.
Nell’ambito di una articolata attività investigativa avviata nei mesi scorsi e finalizzata a stroncare gravi fenomeni di bracconaggio ai danni di specie protette, in particolare cervi e caprioli, gli agenti provinciali hanno effettuato mirati servizi di controllo nei territori dei comuni di Aprigliano, Bocchigliero, Casali del Manco, Longobucco, San Giovanni in Fiore e Spezzano della Sila.
Nell’ambito delle attività di polizia giudiziaria è stato sequestrato un esemplare adulto femmina di Capriolo, ucciso e sezionato per renderne agevole il trasporto, oltre a diverso materiale utilizzato per il bracconaggio nonché delle armi improprie utilizzate nelle attività illecite ai danni della preziosa fauna della Sila.
Inoltre, durante una delle azioni operative, condotta all’interno di una fitta area boschiva completamente coperta di neve e ricadente nel Parco Nazionale della Sila, gli agenti hanno intercettato un uomo armato di fucile, intento alla caccia di ungulati in un’area sottoposta a particolare tutela ambientale.
A seguito dell’intervento, è stata inoltrata una dettagliata notizia di reato alla competente Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Castrovillari. Le ipotesi di reato segnalate all’Autorità Giudiziaria riguardano, tra l’altro, l’esercizio dell’attività venatoria all’interno di aree protette; l’introduzione non autorizzata di armi in aree protette; l’uccisione di animali; l’abbattimento e detenzione di specie protette; violazioni della normativa in materia di armi; delitti dei privati contro la pubblica amministrazione.

Un patrimonio a rischio

L’operazione si inserisce in una più ampia strategia di tutela della fauna selvatica e di salvaguardia del patrimonio naturalistico della Sila, duramente minacciato da attività illecite che arrecano gravi danni all’ecosistema.
Il Presidente della Provincia di Cosenza Giancarlo Lamensa, nel commentare l’operazione, ha dichiarato: «Esprimo il mio più sincero apprezzamento per il lavoro svolto dalla Polizia Provinciale di Cosenza L’azione di contrasto al bracconaggio rappresenta una priorità assoluta per la tutela della biodiversità e per la difesa del nostro territorio. Continueremo a sostenere con determinazione ogni iniziativa volta a garantire legalità, sicurezza ambientale e rispetto delle regole, soprattutto all’interno delle aree protette».
Le attività di controllo e monitoraggio proseguiranno anche nei prossimi mesi, con l’obiettivo di prevenire e reprimere ogni forma di bracconaggio e di garantire la massima tutela delle specie faunistiche protette presenti nel territorio silano.

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