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l’intervista a repubblica

Occhiuto: «L’attenzione della famiglia Berlusconi è preziosa per Fi»

«Marina Berlusconi vede molti dirigenti del partito e chiede di rilanciarlo senza dividerlo»

Pubblicato il: 25/01/2026 – 7:53
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Occhiuto: «L’attenzione della famiglia Berlusconi è preziosa per Fi»

ROMA Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, spiega i motivi che lo spingono a non sfidare Antonio Tajani al congresso di Forza Italia. «Qui il problema non è Tajani che può essere segretario vita ma è quello di far crescere Forza Italia come un partito autenticamente liberale e riformista attualizzando la lezione di Berlusconi», sostiene, in un’intervista a Repubblica. «Marina Berlusconi non vede solo me ma molti dirigenti del partito e credo che a tutti chieda di rilanciarlo senza dividerlo. L’attenzione della famiglia Berlusconi è preziosa per Forza Italia, i figli hanno il potere di suscitare grande interesse anche quando non parlano», risponde a chi gli chiede dell’incontro con la figlia del Cavaliere. In merito all’iniziativa che ha in programma a Milano, Occhiuto spiega: «Ne ho parlato anche» con Marina, «sarà un’iniziativa simile a quella che organizzato a dicembre per animare una discussione con chi vorrebbe un paese più liberale». «Sulle mie idee non cederò di un millimetro – continua Occhiuto – quello che ho detto fosse un po’ servito, a Milano hanno chiamato Carlo Calenda, una personalità utile per farci guardare a un elettorato riformista che forse non ci ha mai votato. Ogni tentativo di apertura del partito lo saluto come una buona notizia». Quali sono le battaglie su cui FI non sta facendo abbastanza? «Tutte quelle che riguardano alla concorrenza, il mercato, i servizi, i cittadini e le imprese – risponde -. Per esempio, non si può fare una riforma della sanità sotto dettatura dell’ordine dei medici. Quella dei taxi pensando a chi il taxi lo guida invece che a chi il taxi lo utilizza. Io vorrei che ascoltassimo le corporazioni ma che fossimo capaci di fare le riforme giuste, utili per i cittadini, anche a costo di perdere qualche voto». Pensa che sarà possibile raggiungere il 20% come vuole Tajani? «Lo vogliamo tutti, spero che Tajani si faccia aiutare per conseguire questo obiettivo. Non solo da quelli che come oggi sono nel partito, ma soprattutto da nuove energie come fece Berlusconi con figure del calibro di Martino, Urbani e Ferrara. Così renderemmo FI più smart e innovativa». (f.benincasa@corrierecal.it)

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