«Il boss di ‘ndrangheta Gregorio Bellocco è tornato a Rosarno in libertà vigilata»
Lo avrebbe appreso Klaus Davi da fonti investigative. Nel 2005 era stato arrestato dopo 11 anni di latitanza

ROSARNO Sarebbe tornato a casa a Rosarno Gregorio Bellocco, «boss della ‘ndrangheta» e cugino di secondo grado di Antonio Bellocco, ucciso a Milano il 4 settembre 2024 per mano di Andrea Beretta. A rivelarlo il giornalista Klaus Davi, che lo avrebbe appreso da fonti giudiziarie. Scarcerato a giugno, gli «è stata applicata la sorveglianza speciale. Ma da ieri è stata revocata la sorveglianza poiché gli è stata applicata la libertà vigilata. Gregorio Bellocco è considerato il capo della cosca, arrestato il 16 febbraio del 2005 dopo 11 anni di latitanza, ed era considerato uno dei 30 latitanti più pericolosi, insieme al cugino Umberto avevano costituito la Sacra Corona Unita».
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