Emergenza maltempo in Calabria, Tajani a Reggio: «Il Governo al fianco delle imprese»
Sala gremita a Palazzo Campanella per l’incontro tra il ministro, istituzioni e imprenditori. In campo 300 milioni di euro, contributi a fondo perduto e strumenti straordinari per la ripresa

REGGIO CALABRIA Reggio Calabria torna al centro dell’attenzione del Governo dopo l’emergenza maltempo. Nella sala “Federica Monteleone” di Palazzo Campanella, il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha incontrato istituzioni e rappresentanti del mondo imprenditoriale per fare il punto sulle misure di sostegno alle aziende colpite e sulle prospettive di rilancio del tessuto produttivo locale. Arrivato dalla Sicilia dopo aver incontrato a Palermo le istituzioni, nella sede del Consiglio regionale della Calabria c’è una sala gremita di sindaci con la fascia tricolore e imprenditori. Ad accoglierlo il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, insieme ai vertici regionali di Forza Italia e all’onorevole Francesco Cannizzaro.


Un confronto che ha rappresentato la tappa centrale della missione del ministro nel Mezzogiorno, avviata in risposta agli eventi climatici estremi che hanno duramente colpito il territorio. «Il Governo è al fianco delle comunità e delle imprese colpite, come già avvenuto in altre regioni interessate da calamità naturali, e continuerà a lavorare in stretto raccordo con i territori», ha detto Tajani, sottolineando la necessità di garantire continuità economica anche nelle fasi più difficili.
Nel corso dell’incontro, il ministro ha ribadito il ruolo strategico della Farnesina sul fronte economico e dell’internazionalizzazione: «Il maltempo e la tempesta che hanno colpito il Sud del nostro Paese hanno provocato danni gravissimi, con un impatto molto duro su cittadini e imprese, in particolare in Calabria. Il Governo si è attivato con grande tempestività per dare una risposta concreta alle popolazioni colpite. Sono stati messi a disposizione 300 milioni di euro per le tre regioni interessate, con il coinvolgimento di Simest, SACE e Cassa Depositi e Prestiti, per condividere tutti gli strumenti finanziari utili alle imprese colpite dall’alluvione, comprese quelle che fanno parte della filiera. Gli aiuti saranno anche a fondo perduto e Simest sarà in grado di erogarli in tempi rapidi, indicativamente entro dieci giorni». È stato inoltre attivato un numero di emergenza dedicato del Ministero degli Esteri che consentirà ai singoli imprenditori di essere accompagnati passo dopo passo, spiegando cosa fare, quali strumenti utilizzare e a quali fondi accedere, come già avvenuto in Emilia-Romagna e a Prato dopo le alluvioni che hanno colpito quei territori. Siamo vicini alla Regione Calabria e continueremo a lavorare anche quando i riflettori si spegneranno, perché l’obiettivo è lenire le ferite subite da questa terra. La Protezione Civile sta lavorando all’analisi complessiva dei danni, necessaria anche per la richiesta di accesso al Fondo di solidarietà europeo. È un processo complesso, perché molti danni non sono immediatamente quantificabili, basti pensare alla situazione degli sfollati. È evidente – ha proseguito Tajani – che si parla di centinaia di milioni di euro di danni, ma è fondamentale quantificare con precisione, senza fornire numeri azzardati, per garantire risposte concrete e rapide. Le calamità naturali dimostrano ancora una volta quanto la forza dell’uomo sia inferiore a quella della natura, ma il dovere delle istituzioni è fare il massimo per intervenire e prevenire situazioni simili in futuro. Il ministero degli Esteri è impegnato a sostenere l’export italiano attraverso strumenti come ICE, SACE, SIMEST e Cassa Depositi e Prestiti. La prima risposta concreta all’emergenza è aiutare le imprese danneggiate a ripartire, portando sui mercati internazionali l’eccellenza dei loro prodotti e promuovendo la bellezza e le opportunità di una terra straordinaria come la Calabria, così da attrarre turismo e investimenti. Alla Farnesina ho avviato una riforma organizzativa – ha spiegato il ministro – che mette al centro il sostegno alle imprese italiane nei mercati internazionali».
Entrando nel merito degli interventi messi in campo dal Governo, Tajani ha detto: «Il Governo ha attivato un pacchetto di misure straordinarie per sostenere le imprese colpite dal maltempo e rafforzarne la presenza sui mercati internazionali, con un’attenzione particolare alle micro e piccole aziende, che sono le più esposte agli effetti degli eventi climatici estremi. Attraverso ICE abbiamo stanziato 15 milioni di euro, per un periodo di dodici mesi, che consentiranno alle imprese di partecipare gratuitamente alle iniziative promozionali in Italia e all’estero, di ottenere il rimborso delle quote già versate e di accedere con maggiore facilità agli strumenti digitali e all’e-commerce. SIMEST ha attivato un plafond emergenziale da 300 milioni di euro, con contributi a fondo perduto fino al 20 per cento, indennizzi per i danni subiti e agevolazioni a sostegno degli investimenti nella transizione digitale ed ecologica. SACE ha introdotto misure assicurative e finanziarie straordinarie, valide fino al 30 giugno 2026, comprese moratorie e proroghe a favore delle imprese, mentre Cassa Depositi e Prestiti è al lavoro per definire strumenti finanziari dedicati alla fase di ricostruzione, mettendo a disposizione l’esperienza maturata in precedenti situazioni di emergenza».

Il presidente Occhiuto ha evidenziato l’urgenza di risposte rapide e concrete per il tessuto produttivo regionale: «La Regione Calabria ha già reso disponibile una piattaforma per la richiesta dei risarcimenti: imprenditori e sindaci possono segnalare i danni fin da subito. È stato inoltre attivato un servizio di assistenza tecnica per aiutare gli imprenditori nella compilazione delle schede di danno. Ho incontrato persone con le lacrime agli occhi subito dopo l’alluvione, perché avevano perso la propria attività e l’azienda di una vita. A loro dobbiamo dimostrare che lo Stato c’è, con rapidità, serietà e strumenti adeguati, per permettere a chi ha perso tutto di ripartire. Il sistema di prevenzione ha funzionato e tutte le strutture hanno dimostrato efficienza. Ora è fondamentale garantire un sostegno immediato alle imprese e accompagnarle nella fase della ripresa».
La missione del vicepresidente del Consiglio proseguirà oggi anche in Sardegna, dove sono previsti ulteriori incontri con la presidente di Regione e i rappresentanti del sistema produttivo locale. (redazione@corrierecal.it)
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