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Maxi sequestro da 3,5 milioni: indagine su fatture false e crediti d’imposta

Al centro dell’indagine della Procura di Brescia anche una Lamborghini

Pubblicato il: 03/02/2026 – 7:49
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Maxi sequestro da 3,5 milioni: indagine su fatture false e crediti d’imposta

BRESCIA Beni per oltre 3,5 milioni di euro, tra immobili di lusso e una Lamborghini, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Desenzano del Garda nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Brescia su un articolato sistema di frode fiscale e autoriciclaggio. I sigilli hanno riguardato numerosi immobili tra Brescia, la Valcamonica, il Lago di Garda e la Costa Smeralda, oltre a quote societarie riconducibili agli indagati. L’operazione ha smantellato un meccanismo fraudolento finalizzato a drenare fondi pubblici attraverso la creazione di falsi crediti d’imposta. Al centro dell’indagine una società bresciana attiva nel settore dei macchinari industriali, che avrebbe dichiarato investimenti fittizi in Ricerca e Sviluppo, avvalendosi di fatture false emesse da un network di cinque società di consulenza compiacenti. In questo modo l’impresa avrebbe compensato indebitamente imposte per oltre un milione di euro. Per riciclare i proventi illeciti e rimetterli nella disponibilità degli indagati, l’organizzazione avrebbe utilizzato un sofisticato schema basato su finti contratti preliminari di compravendita immobiliare. Attraverso il versamento di caparre di valore elevato, successivamente seguite dalla rinuncia formale all’acquisto, il venditore tratteneva le somme come legittimo indennizzo contrattuale, consentendo così di “ripulire” il denaro proveniente dalle frodi fiscali.

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