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innovazione digitale

Il calabrese Vittorio Andrea Sellaro lancia a Torino il laboratorio nazionale sul Legal BIM

Inaugurato il ciclo 2026 di “BIM (K)now!”, il format culturale di divulgazione scientifica ideato dal docente originario di San Giovanni in Fiore

Pubblicato il: 04/02/2026 – 17:07
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Il calabrese Vittorio Andrea Sellaro lancia a Torino il laboratorio nazionale sul Legal BIM

Torino apre ufficialmente il ciclo 2026 di BIM (K)now!, il Format culturale di divulgazione scientifica ideato e curato da Vittorio Andrea Sellaro, con un evento che segna un passaggio simbolico e operativo per la trasformazione digitale del settore AEC in Italia. Giovedì 30 gennaio 2026, dalle 14:00 alle 18:30, la Sala “Emma Strada” del Politecnico di Torino ha ospitato “BIM SYNTAX: Law, Design and Public Governance”, primo appuntamento di un percorso nazionale che intende rimettere ordine nella complessità del BIM, partendo dal punto in cui oggi si annidano le maggiori criticità: l’incontro (e spesso lo scontro) tra norme, tecnologia e prassi operative.
Non un convegno tradizionale, ma un think tank tecnico e istituzionale, concepito come laboratorio di lavoro stabile e itinerante. Un luogo dove progettisti, giuristi, funzionari pubblici, accademici e Ordini professionali hanno avuto l’opportunità di confrontarsi sulla possibilità di strutturare una grammatica comune del costruire digitale, capace di superare la frammentazione territoriale e interpretativa che ancora caratterizza il BIM in Italia.

Un format nazionale, una regia scientifica

Il cuore del progetto è BIM (K)now!, format culturale e operativo che nasce per mettere in relazione architettura, ingegneria, istruzione, diritto, progettazione e governance pubblica attraverso un linguaggio permeabile a tutti. La direzione scientifica è affidata a Vittorio Andrea Sellaro, calabrese nativo di San Giovanni in Fiore, oggi Professore nel il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università degli Studi di Pavia, dove da quattro anni consecutivi insegna Metodologie BIM.
Un profilo che unisce didattica, ricerca e pratica professionale, e che trova in questo ciclo nazionale una sintesi naturale: creare ponti tra territori, competenze e istituzioni, veicolando il BIM da semplice obbligo normativo a linguaggio condiviso. Dopo Torino, BIM (K)now! prevede per la primavera altri incontri a marzo e maggio ma il percorso di questa specifica tipologia (con Enti ed Ordini) proseguirà l’11 giugno 2026 a Pavia, dove il tavolo di lavoro si allargherà a nuove realtà con l’obiettivo, tra le altre cose, di strutturare un documento di riferimento di pratiche condivise e linee guida comuni tra tutti gli Enti e le gli Ordini che partecipano e parteciperanno al tavolo tecnico in espansione.

Un laboratorio interterritoriale tra ordini, università e PA

Torino è la prima tappa di un vero e proprio laboratorio interterritoriale, nato dalla collaborazione tra Ordini professionali, Università e Pubbliche Amministrazioni. Non si tratta di un evento isolato, ma dell’avvio di una rete che attraversa il Paese e mette in dialogo realtà diverse, accomunate dalla stessa visione. A questo progetto curato da Vittorio Andrea Sellaro hanno partecipato l’Ordine degli Ingegneri di Torino, l’Ordine degli Ingegneri di Pavia, l’Ordine degli Ingegneri di Roma, l’Ordine degli Ingegneri di Bologna e il Comitato BIM 2025 Sicilia. Insieme, queste istituzioni hanno dato vita a un’alleanza che supera i confini territoriali e costruisce un ponte stabile tra competenze esperienze e territori, dichiarando la volontà di coinvolgere altri Ordini di Ingegneri e Architetti e Collegi dei Geometri interessati a collaborare. Il cuore di questa rete è un lavoro condiviso che si muove lungo direttrici strategiche: l’integrazione tra Ordini e Comitati a scala nazionale, per superare frammentazioni e rendere più forte e coerente l’azione del sistema professionale, e la definizione di indirizzi comuni su standard, responsabilità e modelli di governance, affinché l’innovazione non resti un insieme di buone pratiche isolate, ma diventi una base solida e riconosciuta. Accanto a questo, prende forma la costruzione di una vera rete AEC tra le Commissioni BIM, capace di mettere in relazione competenze tecniche, visioni progettuali e approcci organizzativi. Infine, questo laboratorio promuove un dialogo strutturato e continuo con le Pubbliche Amministrazioni, le Università e i professionisti legali, perché solo attraverso il confronto tra tutti gli attori coinvolti nel processo edilizio è possibile costruire un cambiamento reale e duraturo.
Quello avviato a Torino è quindi un percorso condiviso, che punta a trasformare la collaborazione in un motore di innovazione per tutto il sistema.

Collaborazioni, patrocini e governance del progetto

L’evento è stato organizzato e promosso da Vittorio Andrea Sellaro (BIM (K)now!), in sinergia con l’Ordine degli Ingegneri di Torino ed in particolare con Laura Politi (Coordinatrice della Commissione BIM) – Stefano Rostagno – Paolo Salvatore Pagano – Claudio Trincianti, oltre ad una rete di partner istituzionali.
Il Comitato Scientifico ha avuto l’onore di annoverare tra i suoi membri la Professoressa Anna Osello, luminare di fama internazionale nel panorama accademico italiano.

Hanno partecipato:

  • Ordine degli Ingegneri di Pavia – Commissione BIM
  • Ordine degli Ingegneri di Roma – Commissione BIM per edilizia e patrimonio storico-architettonico
  • Ordine degli Ingegneri di Bologna – Commissione BIM
  • Comitato BIM 2025 Sicilia

High Patronage: Politecnico di Torino
Patronage: ICMQ | Regione Siciliana – Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità
Sede ospitante: Politecnico di Torino


RELATORI E GOVERNANCE SCIENTIFICA

Relatori:
Anna Osello, Marco Lotti, Andrea Versolato, Cristian Barutta, Angelo Rota, Claudio Trincianti, Laura Politi, Cristina Brambilla, Fabrizio Cumo, Ludovico Gippetto, Giacomo Bergonzoni

Moderatore: Vittorio Andrea Sellaro

Comitato scientifico:
Vittorio Andrea Sellaro, Anna Osello, Amani Chahin, Claudio Trincianti, Stefano Rostagno, Laura Politi, Paolo Salvatore Pagano, Domenico Perrotta

Struttura collaborativa:
Vittorio Andrea Sellaro, Anna Osello, Amani Chahin, Claudio Trincianti, Stefano Rostagno, Laura Politi, Paolo Salvatore Pagano, Domenico Perrotta, Matteo Del Giudice, Mattia Lamberti, Valeria Maria Ranieri

BIM (K)now! si propone come infrastruttura culturale e concettuale del progetto: un percorso aperto e nazionale che, partendo da Torino, punta a costruire regole, metodi e visioni condivise per la trasformazione digitale del settore AEC.


PROGRAMMA COMPLETO | 30 GENNAIO 2026 (14:00 – 18:30)

L’incontro ha previsto il riconoscimento di 4CFP per gli iscritti all’Ordine degli Ingegneri ed è risultato formalmente valido per il mantenimento delle certificazioni BIM (grazie al patrocinio ICMQ); questo il ricco programma:

14:00 – Registrazione partecipanti

14:10 – Introduzione
VITTORIO ANDREA SELLARO, Università degli Studi di Pavia
(organizzatore – coordinatore – moderatore)
“Dalla frammentazione alla sintassi condivisa: il ruolo di BIM (K)now! nella governance del costruire digitale”

14:25 – Saluti istituzionali
ANNA OSELLO, Politecnico di Torino
CLAUDIO TRINCIANTI, Ordine degli Ingegneri di Torino

14:40Panel 1 | Legal BIM
Giuristi, esperti di contratti pubblici e Pubbliche Amministrazioni

  • MARCO LOTTI, 4Days
    “Oltre gli strumenti: il BIM come fattore di senso e di valore”
  • ANDREA VERSOLATOCRISTIAN BARUTTA, Studio VBS
    “Il BIM e la centralità della digitalizzazione per un’Amministrazione trasparente”
  • ANGELO ROTA, AR’Legally
    “1:1 physical digital”

16:00Panel 2 | BIM e Ordini professionali
Dialogo tra Commissioni per la digitalizzazione delle costruzioni

  • CLAUDIO TRINCIANTI, Ordine Ingegneri Torino
  • LAURA POLITI, Ordine Ingegneri Torino
  • STEFANO ROSTAGNO, Ordine Ingegneri Torino
  • PAOLO PAGANO, Ordine Ingegneri Torino
  • CRISTINA BRAMBILLA, Ordine Ingegneri di Pavia
  • FABRIZIO CUMO, Ordine Ingegneri di Roma
  • GIACOMO BERGONZONI, Ordine Ingegneri di Bologna

17:00Keynote di chiusura
LUDOVICO GIPPETTO, Comitato BIM Sicilia 2025
“Dal BIM come obbligo al BIM come linguaggio comune. Il Comitato BIM2025Sicilia come motore della transizione digitale della Pubblica Amministrazione in Sicilia”

17:20 – Q&A – Sintesi, prospettive e linee comuni 2026

18:00 – Networking time

Una giornata di grande importanza a livello nazionale

La Sala ‘Emma Strada’ del Politecnico di Torino ha accolto per un giorno un pubblico di altissimo livello: ingegneri, architetti, giuristi, studenti, docenti e rappresentanti delle istituzioni. Non è stata solo una conferenza: è stato un momento di confronto prezioso, un’occasione rara in cui esperienze, competenze e intuizioni si sono mescolate con entusiasmo palpabile. L’evento ha confermato la sensazione condivisa da molti: questo incontro è stato una pietra miliare, un punto di riferimento per chi guarda al futuro del ‘costruire digitale’. Tra i momenti più memorabili, l’intervento dell’avvocato Angelo Rota: guardando il pubblico e gli ospiti intorno a lui, ha esclamato con un sorriso che tradiva emozione e orgoglio, “Mi sento in Champions League”, metaforicamente, per sottolineare il livello di eccellenza e la qualità del dibattito che si stava svolgendo.
A fare da trait d’union tra passato e presente, Vittorio Andrea Sellaro ha ricordato un gesto che con ogni probabilità risale al 1826: Joseph Nicéphore Niépce cattura per la prima volta nella storia una fotografia. Era un atto di coraggio, una rivoluzione che trasformava la realtà in dato ed oggi, 200 anni dopo, il settore AEC si trova davanti a un cambiamento che in questo trova delle analogie: non c’è nulla da temere nel mutare i paradigmi, perché, ‘’come i pittori non scomparvero di fronte alla fotografia’’, così progettisti, ingegneri e imprese non perderanno valore ma cambieranno linguaggio, sposteranno il proprio ruolo verso la strategia, la decisione e la sperimentazione. Questo atteggiamento di apertura è un vero parametro di crescita.
Il tema del legal BIM ha dominato la giornata, con l’ingegnere Marco Lotti che ha mostrato come la digitalizzazione dei processi possa rendere tutto il ciclo edilizio più coerente, sicuro e trasparente. Gli interventi degli avvocati Andrea Versolato, Cristian Barutta e Angelo Rota (tra i pionieri del Legal BIM italiano) hanno confermato che i giuristi giocheranno un ruolo chiave, garantendo regole chiare, processi affidabili e una governance condivisa tra mondo fisico e digitale.
Il videomessaggio della Regione Siciliana, portato dall’assessore Alessandro Aricò, ha espresso con forza l’interesse per l’iniziativa: anche la Sicilia riconosce il valore di BIM(K)now! come piattaforma di confronto e innovazione, e si dichiara pronta a collaborare per sviluppare nuove prassi e linguaggi nel settore delle costruzioni.
Il secondo panel ha ampliato lo sguardo su scala territoriale, con Commissioni BIM e Ordini da Torino, Pavia, Roma e Bologna che hanno condiviso esperienze, criticità e prospettive, evidenziando l’importanza di  una matura Gestione Informativa Digitale (GID) come leva per una governance coordinata. La giornata si è chiusa con la riflessione di Ludovico Gippetto, Presidente del Comitato BIM 2025 Sicilia, secondo il quale il BIM deve tendere concretamente a diventare un linguaggio comune, un processo virtuoso atto a coordinare competenze diverse, favorire il dialogo e costruire decisioni più consapevoli.
Alla fine, ciò che resta da questa importante Conferenza è un messaggio chiaro e potente: il cambiamento non deve ‘spaventare’ ma essere percepito come occasione di apertura verso nuove opportunità. BIM(K)now! conferma il suo ruolo di punto di riferimento culturale e operativo nel panorama AEC e Accademico, unendo competenze eterogenee e innovazione per definire insieme le regole e i linguaggi.
Torino non ha ospitato solo un evento: ha dato vita a un percorso di crescita, contaminazione, sperimentazione ed eccellenza.

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