Vannacci: «Il 4% è una bella rampa di lancio»
«Non è un problema di persone o partiti, ma di valori e principi»

MODENA «Un partito come quello che mi approccio a fondare è interlocutore naturale della destra. Presenta principi valori e ideali portati avanti. Forse qualcuno se n’è dimenticato, che predica qualcosa e poi vota altro. Forse l’offerta politica non soddisfa più. Non è un problema di persone o partiti, ma di valori e principi». Roberto Vannacci risponde alle domande dei giornalisti prima dell’evento sulla remigrazione a Modena. «Non faccio analisi elettorale. Stamattina un sondaggio presentava qualcosa che ancora non esiste al 4,2%, mica male come rampa di lancio. Significa che c’è qualcuno che apprezza i valori del mio partito che ho specificato nel mio manifesto», prosegue. E sull’addio alla Lega. «Lealtà non vuol dire obbedienza cieca e assoluta, onore non vuol dire immobilismo, disciplina non significa rifiutarsi di pensare. Io sono rimasto fedele: sono stato eletto non perché ero un politico, ma perché avevo scritto un libro” su certi valori». Nella Lega «non mi è stata data la possibilità di essere incisivo dal punto di vista politico. Tutti voi siete testimoni degli attacchi giornalieri nei miei confronti» e «mi sono reso conto di dover fondare un soggetto politico che rispondesse ai miei valori».