Arpacal vince al Tar: legittima la selezione dei dirigenti prevista nel piano 2025–2027
Il Tribunale ha rigettato l’istanza cautelare rilevando la correttezza dei provvedimenti adottati dall’Arpacal

CATANZARO Perde il ricorso contro Arpacal il dirigente rappresentato dall’avvocato Francesco Pitaro che si era rivolto al Tar di Catanzaro contro l’indizione del Concorso per Dirigente “Risorse Umane” pretendendone l’assegnazione in sostituzione dell’incarico dirigenziale già conferito dall’Amministrazione. Il Tribunale ha, infatti, rigettato l’istanza cautelare rilevando la correttezza dei provvedimenti adottati dall’Arpacal: le procedure si inseriscono in modo coerente e programmato nell’attuazione del Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2025–2027, strumento ufficiale di pianificazione dell’Agenzia.
In particolare, come rilevato dai giudici del Tar, tali provvedimenti rispondono a esigenze organizzative oggettive ribadendo che la procedura avviata è quindi funzionale a garantire la continuità operativa e l’efficienza amministrativa dell’ente.
Nel valutare la richiesta di sospensione, i giudici hanno ribadito come l’interesse pubblico perseguito dall’Arpacal prevalga sull’interesse individuale reclamato dal ricorrente, rigettando per tale motivo l’istanza. Si tratta dell’unico ricorso presentato contro Arpacal in riferimento ai bandi di concorso.
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato