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la sfiducia

Mancuso: «Amministrazione Fiorita fallimentare, ma serve un tavolo regionale per il futuro di Catanzaro»

Il vicepresidente della Giunta regionale avverte, «le scelte non possono essere improvvisate e vanno condivise a livello regionale e nazionale»

Pubblicato il: 09/02/2026 – 9:49
di Danilo Monteleone
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Mancuso: «Amministrazione Fiorita fallimentare, ma serve un tavolo regionale per il futuro di Catanzaro»

CATANZARO Appalti bloccati, lavori dello stadio non eseguiti, interventi al Porto fermi, fondi persi. Sulla situazione amministrativa di Catanzaro l’analisi Filippo Mancuso, vicepresidente della Giunta, coordinatore regionale della Lega e uomo forte del centrodestra nella città capoluogo di regione è senza sconti, con un giudizio che si trasforma in una bocciatura assoluta «una cosa è certa – sottolinea Mancuso al Corriere della Calabria – l’amministrazione Fiorita è semplicemente fallimentare, non so se è responsabilità della burocrazia o della politica, penso realisticamente che ci sia una corresponsabilità. Se la burocrazia non fa, la politica vuol dire che non controlla. Non agisce».

Ore agitate

Quelle in corso sono ore agitate nella città capoluogo di regione con un documento di sfiducia sul quale si stanno raccogliendo le firme dei consiglieri comunali e determinare, dunque, la fine dell’esperienza amministrativa Fiorita, su questo percorso l’opinione di Mancuso è – allo stesso tempo – equilibrata e netta «invece di chiedere di firmare sarebbe più corretto e giusto che lo stesso Fiorita rassegnasse le dimissioni mettendo fine a questo stillicidio. Ripeto, siamo di fronte a fondi persi, spese per viaggi inutili, contributi non rendicontati alla regione. Insomma, se si dimettesse sarebbe una decisione buona e giusta». Il vicepresidente della Giunta regionale però articola un ragionamento più ampio: «il sindaco Fiorita non è il solo colpevole di questa situazione fallimentare, le responsabilità vanno assegnate anche a chi finora lo ha mantenuto in piedi, c’erano 16 consiglieri comunali contro 17 ed è evidente dunque che ci sia stata una commistione. Qualcuno di questi dopo aver ottenuto prebende in termini di incarichi alle partecipate e di assessori è, ovviamente, tra quelli che ora chiedono le firme sul documento. Penso che questa richiesta di dimissioni dei consiglieri comunali nasconda una qualche strategia, perché lo si chiede in questo momento e la richiesta proviene da chi fino ad ora ha magari avuto piacere che rimanesse Fiorita?».

La fine anticipata

L’analisi di Mancuso prosegue poi con riferimento agli effetti della fine anticipata «cosa succede se cade ora il Comune? Intanto non avremmo rappresentanti alla Provincia di Catanzaro considerando che si vota tra poco, attualmente un terzo circa del Consiglio provinciale è espresso dal Comune di Catanzaro. In più, è bene ricordarlo, si andrebbe verso l’esercizio provvisorio perché non si riuscirebbe ad approvare il bilancio e non so se questo alla fine sarebbe un bene per la città».
Le considerazioni finali di Mancuso sono altrettanto nette: «i rappresentanti della Lega ovviamente firmeranno il documento, io sono assolutamente convinto dell’unità del centrodestra, siamo e dobbiamo essere tutti insieme però allo stesso tempo non penso che la via giusta sia quella di chi si alza la mattina e decide. Catanzaro è un capoluogo di regione, queste prospettive vengono discusse da un tavolo regionale e poi il livello nazionale, valutato quando stabilito qui, da il via libera. Secondo me, dunque, andrebbe subito convocato il tavolo regionale per decidere nel merito e decidere anche chi sarà designato come candidato a sindaco di Catanzaro».
Mancuso chiude il ragionamento richiamando tutti alla condivisione di scelte e obiettivi. «Catanzaro è una città importante, dobbiamo essere seri e dare un’immagine dell’azione politica che sia degna di un centrodestra unito. Pragmatici e seri, è quello che penso sia necessario essere».

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