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SI VOTA L’8 MARZO

Provinciali Cosenza, il centrodestra pensa a un candidato di superamento. Il “trasversale” Magarò è un papabile

Vertici della coalizione scarterebbero la triade Bucarelli-Faragalli-Iacobini a favore del sindaco socialista di Castiglione (già eletto con Scopelliti presidente)

Pubblicato il: 10/02/2026 – 15:08
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Provinciali Cosenza, il centrodestra pensa a un candidato di superamento. Il “trasversale” Magarò è un papabile

COSENZA È più di una ipotesi. La candidatura di Salvatore Magarò (nella foto) alla presidenza della Provincia di Cosenza in vista del voto dell’8 marzo (ieri il Corriere della Calabria ne ha dato notizia qui) sarebbe presa in considerazione, in queste ore, o comunque non scartata anche da esponenti di spicco del centrodestra cosentino.
Il sindaco di Castiglione, storia socialista e lungo cursus honorum che parte dalla Federazione giovanile del garofano da lui guidata ai tempi di una celebre visita di Craxi a Cosenza, permetterebbe al centrodestra di superare l’impasse delle ultime settimane davanti al “trivio” Irma Bucarelli, Biagio Faragalli e Gianpaolo Iacobini sindaci rispettivamente di Mendicino, Montalto Uffugo e Cassano all’Ionio.
Nel ragionamento che comunque resta ufficioso benché corroborato da fonti interne e di spicco del centrodestra locale rientrano, in particolare, due elementi: la presa di posizione che lo stesso Magarò ha affidato la settimana scorsa ai media – un richiamo alla responsabilità ed endorsement sottinteso all’amico e collega confinante Sandro Principe che in realtà più d’uno aveva subito interpretato come una autocandidatura – e, soprattutto, l’esperienza dello stesso Magarò da presidente della Commissione regionale contro la ‘ndrangheta ai tempi della giunta di centrodestra guidata da Peppe Scopelliti (Magarò fu eletto nel suo “listino”).
Proprio sull’ipotesi di un candidato presidente “trasversale” però è intervenuta oggi Filomena Greco (Casa Riformista): «Non ci appassiona un centrosinistra che trama o persino si mette d’accordo con i big del centrodestra per fare pari e patta, inciucio totale, un unico candidato per spartirsi il Palazzo – ha attaccato la consigliera regionale di Italia viva –. Ci chiediamo cos’altro deve avere in mano il centrosinistra in provincia di Cosenza per battere finalmente chi oggi governa la Regione e la Provincia. Ci sembra inammissibile rinunciare a creare immediatamente le condizioni per una corsa unitaria e condivisa dal momento che si governano le principali città della provincia e non si conoscono particolari e politiche ostilità di altri sindaci dello sterminato territorio». (redazione@corrierecal.it)

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