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i danni nell’entroterra

Maltempo nel Cosentino, appello per il ripristino della viabilità sulla Provinciale 263

Rosa e Sirimarco (Noi Moderati) scrivono a Lamensa sollecitando l’intervento su un’arteria importante dal punto di vista economico e del turismo religioso

Pubblicato il: 16/02/2026 – 12:49
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Maltempo nel Cosentino, appello per il ripristino della viabilità sulla Provinciale 263

COSENZA La “drammatica situazione in cui versa la SP 263 a causa di un cedimento della carreggiata al Km 27” è l’oggetto della missiva che Riccardo Rosa e Adelina Sirimarco, esponenti di Noi Moderati, hanno inviato al presidente ff della Provincia di Cosenza, Giancarlo Lamensa.
I vertici locali del partito di Maurizio Lupi – rispettivamente coordinatore provinciale e coordinatrice Valle d’Esaro – scrivono che “Le recenti e straordinarie precipitazioni che hanno investito la Provincia di Cosenza non hanno soltanto messo a dura prova il territorio, ma hanno generato un vero e proprio stato di emergenza che oggi minaccia la sicurezza e la tenuta socio-economica della nostra area. L’importanza della SP 263 – aggiungono – trascende la sua funzione di semplice infrastruttura viaria rappresentando centralità nell’intero ecosistema sociale e produttivo del territorio ricadendo nel Comune di Mottafollone (dalla ex Casa Cantoniera fino al bivio San Francesco – località Scivolenta – in direzione Sant’Agata d’Esaro-Malvito) . Per la comunità di San Sosti e dei comuni della Valle dell’Esaro, questo tratto di strada garantisce il diritto alla mobilità e l’accesso ai servizi essenziali” scrivono Rosa e Sirimarco.

I cittadini si sentono isolati

“Vedere la carreggiata cedere sotto l’impeto degli eventi atmosferici significa, per i cittadini, percepire un senso di isolamento che ferisce la dignità di un territorio che già lotta quotidianamente contro lo spopolamento e le difficoltà geografiche. In questo scenario, la SP 263 assume anche una valenza simbolica e spirituale di immenso rilievo: è infatti il sentiero percorso dai migliaia di pellegrini che, con devozione, raggiungono il Santuario della Madonna del Pettoruto. L’attuale precarietà del Km 27 non solo mette a rischio l’incolumità di chi viaggia per necessità lavorative o di salute, ma minaccia di soffocare l’economia dell’accoglienza e del turismo religioso, pilastri su cui poggia la speranza di rinascita della nostra area. Restiamo in attesa di un segnale concreto che possa ridare fiducia a una popolazione che, pur nella difficoltà, continua a credere nel valore delle istituzioni e nella cura del proprio territorio” concludono Rosa e Sirimarco.

Foto da Fb – Meteolino Fanpage

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