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la scomparsa

Morto l’attore e doppiatore Pino Colizzi, cresciuto a Paola. Il ricordo commosso della città

Dalla formazione nel Cosentino ai set con Visconti e Zeffirelli, fino alle voci di De Niro e Nicholson: il Comune ne celebra il talento e l’attaccamento mai dimenticato

Pubblicato il: 16/02/2026 – 13:21
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Morto l’attore e doppiatore Pino Colizzi, cresciuto a Paola. Il ricordo commosso della città

PAOLA È morto lo scorso 14 febbraio a Roma, all’età di 88 anni, Giuseppe Colizzi, per tutti Pino: attore, tra i più autorevoli doppiatori italiani e direttore del doppiaggio. Un artista che, pur nato nella Capitale il 12 novembre 1937, ha avuto un legame profondo con la Calabria e in particolare con Paola, dove si trasferì giovanissimo e trascorse gli anni della formazione.
Proprio a Paola, nel Cosentino, Colizzi arrivò a causa degli impegni lavorativi del padre e qui visse un periodo decisivo della sua crescita personale e artistica. Nella cittadina tirrenica iniziò a coltivare la passione per la recitazione, muovendo i primi passi verso una carriera che lo avrebbe portato a diventare una delle voci più riconoscibili del cinema internazionale doppiato in italiano.
In un comunicato ufficiale, il Comune ha voluto ricordarlo così: «La città di Paola piange la scomparsa di Pino Colizzi, uno dei più autorevoli attori, doppiatori e direttore del doppiaggio italiani. Il sindaco, la giunta, il presidente del Consiglio comunale partecipano commossi al dolore della famiglia. Con gratitudine ed orgoglio ne ricordano anche l’attaccamento sempre dimostrato nel corso della propria fantastica carriera verso la città di Paola. A lui, il nostro ricordo grato e memore; ai Congiunti il nostro saluto deferente e solidale».
La carriera di Colizzi è stata lunga e prestigiosa. Diplomato all’Accademia nazionale d’arte drammatica di Roma, lavorò in teatro con maestri come Luchino Visconti, Franco Zeffirelli e Giuseppe Patroni Griffi. In televisione fu il conte Vronskij nello sceneggiato Anna Karenina diretto da Sandro Bolchi, mentre sul grande schermo lavorò anche con Alberto Sordi.
Parallelamente, divenne una delle voci simbolo del doppiaggio italiano: sua la voce di attori come Michael Douglas, Jack Nicholson, Robert De Niro in Il padrino – Parte II, Christopher Reeve nei primi film di Superman e soprattutto di Martin Sheen in Apocalypse Now di Francis Ford Coppola. Fu anche direttore del doppiaggio di grandi produzioni internazionali, tra cui Pulp Fiction e la trilogia di Matrix.

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