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Gioco illegale, scoperti due centri scommesse nel Reggino: apparecchi abusivi e non autorizzati

Operazione di Finanza e Agenzia dogane e monopoli tra Bovalino e Condofuri: i responsabili deferiti all’autorità giudiziaria

Pubblicato il: 20/02/2026 – 8:31
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Gioco illegale, scoperti due centri scommesse nel Reggino: apparecchi abusivi e non autorizzati

REGGIO CALABRIA Il comando provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria e l’Ufficio locale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), nell’ambito di un’attività di controllo congiunta nei confronti di diversi centri scommesse della provincia reggina, oltre a rilevare numerose violazioni in materia di giochi e scommesse, hanno scoperto un operatore di scommesse totalmente abusivo e non autorizzato. In particolare, i militari del Gruppo di Locri e il personale di ADM hanno individuato a Bovalino un centro scommesse che operava per conto di un noto concessionario con sede a Malta, non autorizzato in Italia. L’attività di scommesse – che veniva esercitata senza esporre, come previsto, la tabella dei giochi proibiti – risultava, inoltre, formalmente intestata a un soggetto economico cessato e, pertanto, risultava anche priva delle previste autorizzazioni di pubblica sicurezza.
Nel corso di un ulteriore controllo presso un circolo privato di Condofuri, i militari della Compagnia di Melito Porto Salvo, sempre unitamente a personale dell’ADM, hanno invece riscontrato l’utilizzo di apparecchi di gioco di genere vietato, in quanto idonei a erogare vincite in denaro: nel corso dell’intervento è stato possibile riscontrare la presenza di un apparecchio elettronico, a led luminosi rotanti e ad alea programmata, sprovvisto di titoli autorizzatori e non conforme alle caratteristiche dei giochi da intrattenimento, che si è provveduto a sottoporre a sequestro, comminando la prevista sanzione amministrativa (fino a 50mila euro), con la relativa segnalazione all’autorità competente per la chiusura dell’esercizio da 30 a 60 giorni. All’esito dell’attività operativa espletata, allo stato del procedimento e fatte salve successive valutazioni in merito all’effettivo e definitivo accertamento delle responsabilità, i responsabili sono stati deferiti alle competenti autorità giudiziarie di Reggio Calabria e Locri.

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