I sapori della Calabria al Gemelli di Roma: Caterina Ceraudo porta le sue ricette stellate in corsia
La chef del ristorante calabrese ha preparato le specialità per le pazienti oncologiche in occasione dell’evento dell’Associazione Jole Santelli e Officine buone

Baccalà al bergamotto con patate, erba cipollina e olio extravergine di oliva. E’ la ricetta che la chef stellata Caterina Ceraudo, del ristorante Dattilo di Strongoli (KR), ha preparato stamattina per le pazienti dei reparti di Ginecologia oncologica del Policlinico gemelli di Roma in occasione di ‘Special Cook – chef in corsia’. Ceraudo è stata la protagonista dell’iniziativa benefica dell’Associazione Jole Santelli e Officine buone organizzata con la Fondazione Giovanni Scambia, Loto – uniti per le donne contro i tumori e la Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli IRCSS Università cattolica del Sacro cuore.


I doni alle pazienti
Ceraudo ha proposto la sua ricetta illustrando gli ingredienti e le rispettive proprietà, mentre alle pazienti è stato donato un piccolo opuscolo con le indicazioni per poter replicare il piatto in autonomia. Inoltre, sempre alle pazienti ma anche a personale sanitario e ai volontari, la Associazione Jole Santelli ha distribuito come ‘cadeau’ saponette artigianali agli agrumi (cedro, bergamotto e limoni di Rocca Imperiale) realizzate secondo i principi dell’aromaterapia, riconosciuta come valido supporto al benessere psicofisico per gli effetti positivi sull’umore, sulla percezione di vitalità e sulla riduzione dello stress.
L’importanza dell’alimentazione nella cura
Il progetto ‘Special Cook’ è dedicato ai pazienti oncologici con l’obiettivo di ricordare come l’alimentazione rappresenti una componente essenziale del percorso di cura, oltre a essere un autentico gesto di amore e attenzione verso sé stessi. ‘Special Cook’ non è solo un evento culinario ma un messaggio di speranza: un invito a credere che, anche nei momenti più difficili, la vita possa ancora avere sapore, colore e calore.
«Un momento molto speciale»
«Oggi è per me è stato un momento molto speciale perché ho regalato sorrisi, sapori e profumi della nostra amata Calabria -ha detto Caterina Ceraudo-. E sono particolarmente emozionata perché credo che la nutrizione, come affermava il professor Scambia, sia un momento di svago sì ma anche un modo di prendersi cura di se stessi». «Oggi, come Associazione Jole Santelli, siamo orgogliose e profondamente commosse di essere qui al Gemelli, nella ricorrenza dell’anniversario del professor Scambia, grande professionista calabrese – ha detto Paola Santelli -. Proprio in suo onore, i sapori autentici della Calabria sono stati magistralmente trasformati dalla chef stellata Ceraudo in un piatto sano e gustoso, che diventa un gesto di attenzione, di cura e di calore verso le pazienti che stanno affrontando la battaglia più importante della loro vita. Ormai è acclarato, l’alimentazione gioca un ruolo importante nella cura al pari delle terapie farmacologiche. Quella di oggi vuole essere una coccola affettuosa e salutare servita su un piatto».
Vicinanza alle persone
«Abbiamo accolto con grande soddisfazione nel reparto di Ginecologia oncologica della Fondazione policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs l’iniziativa ‘Special Cook – chef in corsia’, in un giorno speciale in ricordo del professor Giovanni Scambia. Eventi come questo testimoniano quanto sia fondamentale affiancare all’eccellenza clinica un’autentica vicinanza alle persone, perché la cura passa anche attraverso gesti di attenzione, calore e speranza», ha detto la direttrice, professoressa Anna Fagotti, ordinaria di Ginecologia e ostetrica dell’Università Cattolica del Sacro cuore parlando di una “giornata emozionante” e ringraziando l’Associazione Jole Santelli. «Mio padre ha sempre tenuto moltissimo alla nutrizione in generale e a migliorarne la qualità negli ospedali per umanizzare la cura e far sentire le pazienti a casa -ha detto Luisa Scambia, della Fondazione Giovanni Scambia-. Quando ci hanno coinvolto in questo evento, mi è sembrato quindi perfetto, una carezza di papà alle sue pazienti».


L’insegnamento di Jole Santelli
All’evento ha partecipato anche la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro: «Per il rapporto profondo che mi legava a Jole Santelli vivo questa iniziativa con particolare emozione. Jole ci ha insegnato che anche davanti alle prove più dure si può scegliere di non arrendersi al destino, ma di ribellarsi, di reagire con coraggio, dignità e fiducia. “Special Cook – chef in corsia” traduce concretamente questo insegnamento: porta nei reparti non solo cibo di qualità – valorizzando le eccellenze gastronomiche e professionali calabresi – ma soprattutto vicinanza, calore e speranza. È la dimostrazione che la cura non è fatta solo di terapie, ma anche di gesti di attenzione che sono preziosi perché danno forza a chi combatte contro la malattia. L’Associazione Jole Santelli, con il suo impegno quotidiano, continua a trasformare la memoria in fatti concreti, in vicinanza, in sostegno, mettendo al centro la persona e il diritto di ogni paziente a non sentirsi solo lungo il proprio percorso di cura», ha detto Ferro.
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