Tumore al colon metastatico: la nuova terapia raddoppia l’aspettativa di vita
L’Italia è la prima in Europa a offrire la cura che sfida la mutazione BRAF

L’Italia ha conquistato un importante primato europeo diventando il primo Paese a offrire, tramite il Servizio Sanitario Nazionale, una nuova combinazione terapeutica per i pazienti affetti da tumore del colon-retto metastatico con mutazione BRAF. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, questa specifica forma della malattia, storicamente tra le più aggressive e difficili da trattare, vede oggi una svolta radicale grazie all’approvazione dell’Aifa comunicata durante il congresso del Gruppo Oncologico Italia Meridionale (Goim) a Bari. L’agenzia italiana ha deciso di accelerare i tempi burocratici ricorrendo alla legge 648/96, rendendo disponibile il trattamento prima ancora del via libera formale dell’Ema per rispondere a un bisogno clinico urgente.
Il quotidiano sottolinea come questa nuova strategia, basata sull’associazione di farmaci a bersaglio molecolare e chemioterapia tradizionale, trasformi quella che un tempo era considerata un’ultima spiaggia in una terapia di prima scelta. I dati dello studio internazionale Breakwater, pubblicati sul New England Journal of Medicine, mostrano risultati straordinari: la sopravvivenza globale dei pazienti raddoppia, passando da una mediana di 15 mesi a oltre 30. Questa accelerazione normativa permetterà a circa 800 pazienti italiani ogni anno di accedere precocemente a cure che cambiano radicalmente la storia clinica della malattia, allineando l’Italia agli standard terapeutici già in uso negli Stati Uniti.
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