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Fuori dagli steccati ideologici: Anna Nucera candidata sindaca in corsa per Palazzo San Giorgio con Progetto Reggio

Presentati i simboli delle prime quattro liste a sostegno

Pubblicato il: 27/02/2026 – 14:05
di Paola Suraci
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Fuori dagli steccati ideologici: Anna Nucera candidata sindaca in corsa per Palazzo San Giorgio con Progetto Reggio

REGGIO CALABRIA Emozionata, determinata, consapevole del peso della scelta. Allo Spazio Open Anna Nucera ha ufficializzato la sua candidatura a sindaca di Reggio Calabria, sostenuta da Progetto Reggio. Nel corso dell’incontro sono stati presentati i simboli delle prime quattro liste che la sosterranno, “Reggio Lavora”, “Siamo Futuro – I giovani con Anna Nucera Sindaca”, Popolo & cultura” e “Progetto Reggio”, mentre altre quattro formazioni civiche sono pronte ad aggiungersi nelle prossime settimane.
Accanto a lei Aldo Libri e Franco Arcidiaco, tra i protagonisti del percorso politico e civico che sta prendendo forma. In sala anche Giovanna Roschetti, responsabile cittadina del Movimento 5 Stelle, segnale di un dialogo ancora in corso con i pentastellati, così come resta aperto il confronto con il Polo Civico di Lamberti per verificare possibili convergenze programmatiche.

La memoria prima della politica

Prima dell’inizio della conferenza stampa, lontano dai microfoni, Anna Nucera si lascia andare a un momento personale. Racconta di aver voluto portare con sé, idealmente, la madre e la suocera, entrambe scomparse. Lo ha fatto indossando la “maglia della salute” che apparteneva alla madre e una spilla della suocera.
Un gesto intimo, spiegato con semplicità, che unisce memoria e responsabilità pubblica. «Per me era importante averle accanto», confida. Un modo per ricordare le radici e le figure che hanno accompagnato il suo percorso umano prima ancora che politico.
La sua storia parte dal rione Marconi, quartiere popolare della città. Seconda di sette figli, dirigente scolastico, una vita attraversata dalla passione per l’impegno civile. È stata consigliera comunale con Italo Falcomatà e assessora nella giunta guidata da Giuseppe Falcomatà. Oggi sceglie una strada che definisce diversa: quella dell’ascolto strutturato, della partecipazione attiva e di un movimento civico che mette al centro la città.

Il patto di consultazione e le linee di indirizzo

L’obiettivo è costruire un’area ampia e coesa attorno a temi condivisi, attraverso un patto di consultazione tra le realtà che hanno a cuore il presente e il futuro della città, così da delineare una strategia comune e riportare Reggio a una condizione di normalità amministrativa e civile. Un percorso che potrebbe tradursi in un confronto stabile tra soggetti affini o evolvere in una piattaforma unitaria di idee e competenze: quella che i promotori definiscono una “rivoluzione gentile”, necessaria per risollevare la città e valorizzarne la storia millenaria.
Non viene presentato un programma rigido e quinquennale, – spiegano – ma linee di indirizzo flessibili, da calibrare in base alle risorse disponibili e alla capacità di intercettare fondi regionali, nazionali ed europei, dopo anni segnati da pandemia e Pnrr. Le priorità indicate riguardano il ripristino dei servizi essenziali, dall’acqua alla depurazione fino alla manutenzione urbana e alla tutela del verde; il rafforzamento della partecipazione con Circoscrizioni e Comitati di Quartiere dotati di funzioni e risorse; la costruzione di una città policentrica con servizi e attività nei quartieri; una collaborazione strutturata con Università e Soprintendenza per progetti strategici e il recupero di luoghi simbolici; il contrasto alla fuga dei giovani attraverso lavoro, trasparenza nei concorsi e regolarità nei pagamenti; infine, il riutilizzo sociale e culturale dei beni comunali e di quelli confiscati alla criminalità.

Il tema del ballottaggio: «Non mi incastrate negli schemi»

Con un numero elevato di candidati che si prospetta per le amministrative di maggio, la domanda sul possibile ballottaggio è inevitabile: con chi vi apparentate?
La risposta è netta. «Questo è un movimento civico. Non scalfisce la posizione personale di ciascuno di noi. Io faccio il civico, ma sono stata, sono e resto comunista. Altri vengono da esperienze diverse. Ma questo è un dato poco rilevante, perché abbiamo scelto non per caso di costruire un movimento».
E aggiunge: «Per favore, usciamo fuori dagli schemi ideologici. Non farò mai qualcosa che vada contro i miei ideali. Ma il mondo è cambiato. Se continuiamo con queste logiche non ne usciamo più. Ci hanno già fregato. Sono meccanismi che hanno diviso le persone e fatto vincere sempre gli stessi».
Nucera rivendica di non voler cadere più in quelle che definisce “trappole politiche”: «Nella mia vita mi è capitato di restare incastrata in queste dinamiche. Basta. Ho un solo obiettivo: se i cittadini mi daranno fiducia, metterò al servizio della città gli anni che ho davanti».

Una scelta “fuori dagli schemi”

La linea è chiara: non rinnegare le identità personali, ma non farne una barriera. Costruire convergenze sui problemi concreti – servizi, lavoro, giovani, riqualificazione urbana, cultura – cercando un comune denominatore nei bisogni reali dei reggini.
La campagna elettorale entra così nel vivo con una proposta che rivendica autonomia e apertura. “Mettere al centro la città” non è uno slogan, ma la cifra politica di un progetto che punta a uscire dagli schemi tradizionali per provare a scrivere una pagina diversa per Reggio Calabria.
È questa, secondo Nucera e i promotori di Progetto Reggio, la vera rivoluzione: uscire dalle appartenenze per mettere al centro i bisogni concreti dei cittadini. Non una somma di sigle, ma una comunità di uomini e donne – giovani, professionisti, lavoratori, studenti – capaci di riconoscere un comune denominatore: i problemi reali della gente.

La sfida dell’unità sui bisogni

La scommessa è ambiziosa. Superare le etichette, costruire convergenze sui temi, trovare punti di incontro partendo dalle urgenze quotidiane: servizi che funzionano, lavoro, decoro urbano, opportunità per i giovani, valorizzazione del patrimonio culturale.
Mettere in primo piano i bisogni delle persone” diventa così la cifra politica di una candidatura che punta a parlare a mondi diversi, a intercettare energie civiche e competenze, a costruire un progetto che si definisce “al di sopra delle appartenenze”, a pescare anche nel bacino di quanti in questi anni non sono più andati a votare perché hanno perso la fiducia nella politica e allora Anna Nucera porta le parole responsabilità, coerenza e metodo in questa sfida e chiama ad un atto di coraggio anche i reggini. (redazione@corrierecal.it)

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