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Verso le elezioni

Primarie Reggio, Battaglia unico candidato Pd: basta chiacchiere la città è fuori dal tunnel – VIDEO

Presentata la sua candidatura: si voterà il 15 marzo. La sfida è con Massimo Canale e Giovanni Muraca

Pubblicato il: 28/02/2026 – 16:04
di Paola Suraci
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Primarie Reggio, Battaglia unico candidato Pd: basta chiacchiere la città è fuori dal tunnel – VIDEO

REGGIO CALABRIA Mimmo Battaglia ci riprova. Dopo la sua esperienza alle primarie del 2014, quando si sfidò con Giuseppe Falcomatà – figlio di Italo, il sindaco della “primavera reggina” – e perse per pochi voti, oggi il sindaco facente funzioni si presenta come candidato unico del Partito Democratico alle primarie del centrosinistra. Un passo cruciale verso le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio a Reggio Calabria. Dodici anni fa, Battaglia e Falcomatà erano rivali, ma entrambi figli di ex-sindaci, simboli di due epoche della città: Piero Battaglia, padre di Mimmo, fu sindaco democristiano e protagonista della rivolta di Reggio del 1970; Italo Falcomatà, invece, ha guidato la città per quasi un decennio e mezzo, portandola a risollevarsi dopo anni difficili.

Mimmo Battaglia

Oggi, Mimmo Battaglia è l’unico candidato del Pd alla primarie e torna a giocarsele con l’esperienza di chi ha già amministrato e conosce profondamente la macchina comunale.
Il centrosinistra, infatti, non è riuscito a convergere su un unico candidato a sindaco: così ecco che alle primarie del 15 marzo, oltre a Battaglia, in campo ci sono Massimo Canale di Onda Orange e Giovanni Muraca (come aveva anticipato il Corriere della Calabria), approdato a Casa Riformista – Italia Viva dopo la rottura con il Pd conseguenza delle Regionali.

Circondato dai vertici del Partito Democratico regionale e locale con la segretaria cittadina Valeria Bonforte e con il segretario provinciale Peppe Panetta, Mimmo Battaglia si presenta come il candidato della continuità e del fare, pronto a dare una risposta concreta alla città.
«Oggi apriamo la campagna delle primarie, poco fa ho depositato la candidatura, candidato unico del Partito Democratico. Oggi c’è tutto il Partito Democratico qui con me, e li ringrazio», ha detto Battaglia. «Sono diventato il punto di sintesi di queste primarie, che saranno un momento di grande coinvolgimento e mobilitazione. È un percorso che abbiamo voluto anche con la Segreteria nazionale e questo mi riempie d’orgoglio perché lo dedichiamo alla città. Il Partito Democratico si è speso e si spenderà per la città come ha fatto in 12 anni e noi vogliamo inaugurare un terzo tempo».
Il candidato dem ha ricordato i risultati concreti ottenuti dalla sua amministrazione: «Abbiamo preso una città in macerie e l’abbiamo portata a competere con tutti i tavoli nazionali. Abbiamo creato sinergie importanti, costruito posti di lavoro, ridato volto e dignità alla città. Il risanamento dei conti è il lascito migliore che questa Giunta ha lasciato: oggi il Comune paga dopo tre giorni, mentre prima tutto era pignorato».
Sul futuro della città, Battaglia è chiaro: «Noi crediamo nella politica del fare, non nella politica urlata. Questa è una città con una storia millenaria e vogliamo proiettarla nel Mediterraneo e nell’area dello Stretto con una visione chiara e concreta. Le primarie non sono solo una sfida interna: sono un test nazionale. Venezia, Salerno e Reggio sono pochi i capoluoghi che vanno al voto e i riflettori saranno puntati qui».
Sui civici e le altre forze del centrosinistra: «Ci sarà un secondo tempo di questa partita: fra 15 giorni si riannoderanno i fili di questo percorso, colloquiando con tutte le forze alternative al centrodestra, anche con i movimenti civici. Proveremo a creare sintesi per offrire il panorama più largo possibile accanto al candidato del centrosinistra. Io sono ottimista perché ci metto sempre la faccia, e forti di una storia personale e di una tradizione familiare al servizio della città, ci spendiamo fino all’ultima goccia di sangue».
E sui temi concreti: «Le Circoscrizioni le vareremo la prossima settimana, perché lo decidiamo noi e non per un emendamento esterno. Vi dico, però, che con le 700 mila euro dell’emendamento Cannizzaro non facciamo niente. Le Circoscrizioni costano 3 milioni di euro. Decidiamo di attivarle, di vararle, perché già faceva parte dei nostri punti programmatici». E sull’aeroporto: va ricordato che il primo atto del presidente della Regione Occhiuto è stato spendere 15 milioni per ricomprarsi le quote, perché quello di Lamezia stava per chiudere. Non è una vittoria, è il suo dovere».
C’è il sostegno del segretario regionale del Pd Nicola Irto che rivendica la scelta delle primarie: «Noi eravamo davanti a una scelta: potevamo fare come il centro-destra, aspettare che si convocasse una pseudo riunione a Roma per indicare un candidato, oppure rimboccarci le maniche e mettere assieme tutte le forze che credono in un futuro per la città. Noi siamo figli delle primarie, e per questo ci siamo rimboccati le maniche: fare le primarie non è un atto immediato, è un lavoro politico e organizzativo enorme. Le primarie servono non solo a scegliere un candidato, ma a iniziare una campagna elettorale vera, parlando con i cittadini e valorizzando il lavoro fatto». «Siamo davanti a un quadro in cui i carnefici di questa città oggi si vogliono ergere a salvatori e provano a prendere in giro i cittadini reggini. Abbiamo la certezza che chi sta qui dentro e chi sarà nelle nostre liste non sarà colui che ha portato al disastro la città. Io e Giuseppe Falcomatà eravamo in consiglio comunale quando entravano gli ufficiali giudiziari per pignorare i lampadari di Palazzo San Giorgio, io ero lì quando venivano pignorati divani e beni del Comune, quando il terzo settore e gli imprenditori non venivano pagati, quando il bilancio della Regione era un disastro. Qualcuno nel centro destra ha detto che indosserà la maglia amaranto, c’è un piccolo particolare: Mimmo Battaglia con la maglia amaranto c’è nato e l’ha sempre indossata».
Anche Giuseppe Falcomatà, oggi consigliere regionale, sostiene Battaglia e attacca la destra e Forza Italia, che il 14 febbraio ha presentato il suo programma politico: «In quella giornata volevano celebrare l’amore per la città. Dodici anni fa non c’era, lo hanno riscoperto solo ora, dopo che i problemi sono stati risolti e la città ha riguadagnato credibilità. Durante il Carnevale abbiamo sentito cose che si possono percepire solo lì. Ci hanno raccontato che cambieranno il volto della città, altro che servizi pubblici essenziali o piani di sviluppo. Ci hanno detto di abbassare il biglietto dell’Atam, dimenticando che la Regione, sotto il loro controllo, l’ha aumentato. E la cosa più incredibile: vogliono scavare un tunnel. Noi, invece, con orgoglio, ribadiamo che, mentre altri vogliono scavare tunnel, noi abbiamo portato la città fuori dal tunnel!». (redazione@corrierecal.it)

L’intervista:

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