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l’allarme

Lo shock della guerra sui territori. Confagricoltura Calabria: «A rischio il futuro delle imprese»

Il presidente della confederazione regionale, Statti, punta i fari sull’aumento dei costi del gasolio agevolato e delle materie energetiche

Pubblicato il: 05/03/2026 – 16:12
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Lo shock della guerra sui territori. Confagricoltura Calabria: «A rischio il futuro delle imprese»

LAMEZIA TERME «Il prezzo del gasolio agricolo agevolato, anche in ragione del rischio legato a ritardi e difficoltà di approvvigionamento, ha ormai superato quota 1,20 euro al litro e ciò suscita notevole preoccupazione nel settore agricolo soprattutto in un momento di particolare criticità delle imprese agricole e agro meccaniche alle prese con il ripristino del potenziale produttivo danneggiato dagli ultimi eventi calamitosi».  A lanciare l’allarme il presidente di Confagricoltura Calabria e componente della Giunta nazionale dell’organizzazione, Alberto Statti, che evidenzia la condizione di particolare difficoltà per le imprese del territorio calabrese. «Un contesto aggravato – evidenzia Statti – dalle tensioni sui mercati energetici internazionali, con gli scenari di conflitto in Medio Oriente che stanno già producendo effetti immediati, pesanti e non controllabili sui prezzi di gas e petrolio. Le aziende sono legittimamente preoccupate per la disponibilità del gasolio e per un eventuale contingentamento delle forniture o rallentamento delle consegne proprio in un momento di particolare necessità delle imprese impegnate nelle attività stagionali.  Non si può poi non fare riferimento – aggiunge ancora Statti – ad alcune dinamiche speculative che spingono verso l’alto i costi delle materie prime energetiche con ripercussioni dirette sulle attività produttive delle aziende agricole a partire dalle lavorazioni in campo, all’irrigazione, al trasporto delle derrate per finire alle operazioni di contoterzismo.  Il gasolio è una voce di spesa primaria per il comparto agricolo, conseguentemente è prevedibile un impatto negativo sull’intera filiera agroalimentare, inclusi trasporti, trasformazione e conservazione dei prodotti; l’Uncai (Unione contoterzisti) stima che il costo del carburante incida fino al 35% sul totale dei costi operativi. Confagricoltura, di fronte al sensibile aumento del gasolio agricolo e dei costi energetici, sollecita il Governo a prevedere interventi urgenti utili a calmierare i costi, garantire continuità nelle forniture e sostenere un settore strategico per l’economia regionale anche attraverso l’azzeramento delle accise sul carburante agevolato. Senza interventi tempestivi – conclude Statti – molte aziende potrebbero ridurre le attività o rinviare investimenti programmati, con effetti negativi sull’occupazione e sulla competitività del settore».  

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